Che l'acquisto casa non sia più un obiettivo primario è ormai chiaro e la tendenza è confermata dai dati che emergono dall'osservatorio di un noto portale immobiliare; nel secondo semestre del 2011 si è infatti ridotto il potere d’acquisto degli Italiani, fino a toccare un -11% a Bologna e un -7% a Padova e Firenze. I grandi centri, quali Milano, Roma e Torino sembrano al momento meno influenzati dal trend, mentre tengono gli affitti, soprattutto nei capoluoghi di provincia.
L'osservatorio pone anche in luce la progressiva divaricazione tra le richieste dei venditori e il potere d'acquisto, che porta sempre più spesso all'allungamento dei tempi di vendita e alla necessità per il venditore di praticare forti sconti rispetto alle richieste iniziali. Le notizie relative a ICI, IMU, rendite ed estimi catastali hanno suscitato grande clamore e l'effetto diretto registrato negli ultimi sei mesi è stata una lieve anche se costante riduzione dei prezzi.
Anche la stretta creditizia in atto rappresenta un ulteriore fattore capace di influenzare significativamente le possibilità di acquisto degli italiani. Il progressivo incremento degli spread applicati ai nuovi mutui e l'inasprimento dei criteri di credito, concretizzatisi in riduzioni dei loan to value e crolli degli indici rata-reddito, hanno reso oggi particolarmente complicato accedere ad un mutuo, con conseguenti difficoltà per un numero crescente di privati e famiglie.
Data articolo: 17/02/2012
Parole chiave: Casa e mattone, Compravendite e prezzi, Mercato mutui
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