Banche, resta la «tutela» sui mutui

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Banche, resta la «tutela» sui mutui
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Il Sole 24 Ore

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Se la casa èconsideratadagliitaliani un benesacro (oltreil 70% dellefamiglieèproprietariadi un immobile) daadesso lo saràancoradipiù. Perchésecondoil "decreto del fare", l’agentedellariscossione (Equitalia) non potràpiùpignorare la prima casa se ilproprietariosia in ritardo con i pagamentitributari. Le condizionistabilitedall’articolo 49 del decretodicui al momentocircola solo unabozzasonoche non sitrattidi un benedilusso e cheil "cattivopagatoretributario" vi risiedaanagraficamente. Ma non finisce qui:la normariguardaancheglialtricasi (quindianche la seconda casa) cherisulterannoaggredibili solo se ildebitotributariosiasuperiore a 120mila euro(nella prima bozzaquestoimporto era fissato a 50mila).
Ma la domandachemoltisistannoponendo in questomomentoè: cosa cambia per chi stapagando un mutuoipotecario? Nulla,perché in casodiritardatopagamento la bancapuòcontinuare a esercitarel’articolo 40 del Testounicobancariochearrivadritto al pignoramento
Neldettaglio, la disposizionestabilisceche «la bancapuòinvocare come causadirisoluzione del contrattoilritardatopagamentoquando lo stessosisiaverificatoalmenosettevolte, anche non consecutive. A tal fine costituisceritardatopagamentoquelloeffettuatotrailtrentesimo e ilcentottantesimogiornodallascadenzadella rata».
In praticailFisco non potràpiùpignorare la prima casa o la seconda (nellemodalitàpreviste) ai "cattivipagatori" ma la bancapotràcontinuare a difendersicontro "i cattivimutuatari". «Del restosarebbeimpossibileilcontrariospiega Roberto Anedda, vice presidentedi MutuiOnline.it –. Se sipensassediestenderel’impignorabilitàaimutuiipotecari, sarebbe un problemaperchél’ipoteca non varrebbepiùnulla e quindi le banche non concederebberopiùmutui o lo farebbero a tassimoltopiùalti».
Il "decreto del fare", inoltre, non dovrebberavvivaremercato e quotazioniimmobiliariperché le case venduteall’astadopoilpignoramentosonopochemigliaiacontro un mercatoresidenzialedioltre400milaimmobilil’anno. Ma potrebbe, in teoria, spingerequalcheistituto a ridurregli spread. «Se lo Stato non puòrivalersisullaproprietàdella casa per debititributariquestobeneèaggredibile solo dallabancaspiegaStefano Rossini, ad diMutuisupermarket. it –. Ne conseguecheilbene casa diventaunagaranziapiùsolida. E ciòpotrebbe far scendereilrischio e spingere a tagliare,seppurdipoco, ilcostodello spread suimutui». 
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