Prezzi, luci e ombre: in salita i valori delle nuove abitazioni

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Prezzi, luci e ombre: in salita i valori delle nuove abitazioni
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BresciaOggi

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È stagione di saldi per il mattone: la crisi del mercato immobiliare, con le compravendite in discesa libera, apre le porte agli sconti.

A certificarlo è l’Istat, che diffonde per la prima volta l’indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie. L’Istituto registra, per quanto riguarda il secondo trimestre di quest’anno, un calo dell’1,7% su base annua e dello 0,4% in termini congiunturali. Un ribasso dovuto esclusivamente case già esistenti, mentre quelle nuove rincarano ancora. Insomma dopo una lunga resistenza arriva un passo indietro: prima di arretrare di qualche euro è stata necessaria la «paralisi» del mercato immobiliare, con cadute record (secondo gli ultimi dati dell’Agenzia del Territorio nel periodo analizzato il residenziale segna un tonfo del 25,3%). Stando alla serie storica dell’Istat, ancora ridotta, lo scorso anno su base annua i prezzi hanno tenuto, mentre un’inversione di tendenza è comparsa già tra gennaio e marzo di quest’anno (-0,2%) per essere poi confermata appieno tra aprile e giugno, con un’accelerazione verso il basso. Gli italiani, tradizionalmente molto affezionati al bene casa, hanno fatto fatica prima di rassegnarsi alla crisi e cedere l’abitazione a prezzo scontato. Ma il valore dell’alloggio non risulta eroso se si guarda alle residenze nuove, ancora immacolate. Per effetto dei costi pagati per la loro costruzione, dai materiali alla manodopera, i prezzi non solo reggono, anzi salgono. Ecco che se le abitazioni «usate», le più rilevanti sugli acquisti, segnano un calo dello 0,8% sul congiunturale e del 3,6% sul tendenziale, gli alloggi appena «usciti» dai cantieri subiscono un rincaro dello 0,5% sul trimestre precedente e del 2,8% su base annua.

E il semestr riflette lo stesso andamento annuo (-0,9% a livello complessivo, -2,7 per le case di «seconda mano» e +3,1% per le nuove). La crisi è così riuscita a superare anche il tabù dei prezzi immobiliari, con abitazioni che ora dovrebbero risultare più convenienti per le tasche dei compratori, alle prese però con mutui sempre più difficili e recessione. Di certo ormai anche il comparto del mattone è sotto la lente dell’Istat, che pubblica con cadenza trimestrale l’indice dei prezzi degli alloggi acquistati dalle famiglie sia per viverci, sia per investimento. L’Istituto precisa inoltre che la nuova statistica rientra nel progetto europeo per la misurazione dei prezzi relativi agli immobili residenziali. Inoltre, sottolinea che «la produzione di indici ufficiali dei prezzi delle abitazioni è frutto di un’intensa attività di sperimentazione resa possibile grazie alla collaborazione della direzione centrale Osservatorio del Mercato immobiliare e Servizi Estimativi (Omise) dell’Agenzia del Territorio che ha consentito di mettere a punto l’attuale procedura per arrivare all’elaborazione
degli indicatori.

Altri segnali, in merito all’andamento del mercato immobiliare residenziale arrivano, dal bollettino trimestrale Bussola Mutui predisposto da Crif e da MutuiSupermarket.it che analizza l'andamento dei prestiti per l'acquisto di case e parallelamente fornisce indicazioni sul comparto. Dopo il -2,2% dello scorso anno con 598 mila compravendite, secondo il bollettino la previsione è che il numero delle transazioni quest’anno si riduca del25% a circa 450mila operazioni. In base ai dati del periodo luglio-settembre analizzati da Crif, il valore medio dell'immobile oggetto di garanzia di mutuo si è contratto intorno ai 190 mila euro dai 200 mila dell'esercizio precedente. Pur registrando una lieve ripresa, si conferma la contrazione consistente dei valori al metro quadro: -8,4% nel terzo trimestre rispetto allo stesso periodo 2011 dal -9,3% del secondo trimestre. La contrazione più rilevante è relativa al Sud e Isole con -11,4%, mentre nelle regioni del centro Italia la flessione trimestrale è del 5,3%. Altri dati destinati, sicuramente, a far riflettere.

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