Quando CAMBIARE MUTUO ti conviene

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Quando CAMBIARE MUTUO ti conviene
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Se hai preso un prestito per comprare casa, ma ti sembra di pagare troppo, forse è arrivato il momento di cambiare banca. I tassi in questo momento sono ai minimi e grazie alla surroga, cioè la possibilità di trasferire il mutuo da un istituto di credito all’altro, si può veder diminuire la rata mensile. In certi casi, si abbassa di non più di 20 euro. «Però se cambi tasso e, per esempio, passi da un fisso stipulato sette od otto anni fa a un variabile di oggi, arrivi a spendere anche 150 euro in meno ogni mese» spiega Stefano Rossini, amministratore del sito di comparazione online Mutuisupermarket.it. Le richieste di surroga sono arrivate al 25%, contro il 10% del 2013.

«Oggi le banche hanno denaro a disposizione, ma si stipulano pochi prestiti perché le compravendite di abitazioni sono ferme. Per attirare nuovi clienti, gli istituti di credito concedono grandi sconti a chi “sposta” il vecchio mutuo» aggiunge l’esperto. Prima di cambiare banca, puoi sottoporre alla tua un paio di preventivi di altri istituti di credito (si possono calcolare online o recandosi personalmente allo sportello) e sottolineare che altrove potresti spendere meno. Se però non li convinci a rivedere iltuo mutuo, leggi qui quando conviene la surroga e come si fa.

Cambia se hai già versato circa la metà del tuo debito. Le banche accordano il tasso migliore seguendo un criterio preciso: la cifra rimasta da pagare deve essere bassa, al massimo il 50% rispetto al valore di mercato dell’abitazione. «In pratica, se oggi la casa vale 200.000 euro e ne restano da pagare 80.000, meno della metà, si godrà di un ottimo spread. E per spread si intende la percentuale che la banca aggiunge al tasso d’interesse di base e che rappresenta il suo guadagno sul prestito» spiega Rossini. «Se invece hai stipulato il mutuo da poco e hai davanti a te ancora gran parte dell’importo da pagare, non ti conviene cambiare: qualsiasi banca non sarebbe disposta a offrirti condizioni agevolate».

Non cambiare se sei quasi alla fine. Hai stipulato il tuo mutuo già da 15 o 20 anni? «È vero che i tassi oggi sono più vantaggiosi, ma nel periodo finale la “quota interessi” della rata, cioè la parte variabile legata appunto agli interessi, è minima. Resta quasi soltanto la “quota capitale”, cioè quella per la restituzione della somma avuta in prestito. Quindi anche una buona offerta potrebbe portare a un risparmio molto ridotto».

La cifra da pagare rimane la stessa. Se decidi di fare la surroga ricordati che puoi modificare il tasso e la durata, ma non l’importo: il nuovo mutuo ammonterà a una somma pari al debito rimasto da saldare. «Se chiedi denaro in più, infatti, occorre rifare l’ipoteca, operazione che comporta spese notarili. Quindi perdi la convenienza» spiega l’esperto.

Il passaggio non costa nulla. Sarà la nuova banca ad avviare la pratica e a mettersi in contatto con la vecchia. Per legge il trasferimento deve avvenire senza spese per il cliente. In più ricorda che non sei obbligato ad aprire un conto corrente nel nuovo istituto di credito, anche se di solito viene richiesto.

Ricordati delle assicurazioni. Se, quando hai fatto il vecchio mutuo, hai pagato subito tutto il premio dell’assicurazione obbligatoria e dell’eventuale polizza vita, hai diritto alla restituzione di quanto versato.

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