Bussola CRIF secondo trimestre 2020

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Bussola CRIF secondo trimestre 2020

Continuando sulla scia dell’ultimo trimestre 2019, il primo trimestre era nato sotto i migliori auspici registrando un, seppur minimo, aumento dei prezzi a metro quadro degli immobili ed un considerevole aumento del numero dei mutui erogati, in gran parte per la surroga di un mutuo a condizioni economiche più favorevoli.
Poi, sul finire del trimestre è arrivato lui, quel microrganismo patogeno tanto piccolo quanto devastante che ha scombussolato tutto il sistema economico internazionale, colpendo in modo particolare il nostro paese già indebolito dalla precedente crisi economica del 2008.
Oggi vediamo nei dettagli cosa ci rivela la bussola CRIF sull’andamento immobiliare e sui mutui di questo secondo trimestre 2020.
Cos’è Bussola CRIF
La Bussola CRIF è un bollettino trimestrale nato dalla collaborazione di MutuiSupermarket con CRIF (Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria) una società privata che gestisce le informazioni finanziarie in merito a debiti e crediti dei soggetti censiti.
Le due società analizzano i dati ufficiali sull’andamento immobiliare e dei mutui, creando un documento ricco di informazioni, completo ed affidabile, utile sia per professionisti del settore sia per coloro che vogliono maggiori informazioni per meglio orientarsi nella scelta di un finanziamento.
Se sei interessato a questo report puoi fare richiesta a questo indirizzo  e ti sarà inviata una copia in PDF, mentre sul nostro sito troverai una sezione delle principali tavole di analisi per una consultazione rapida.
Proprio come una bussola, questo report va ad analizzare quattro aree: 
  • Domanda: vengono analizzate tutte le le caratteristiche delle richieste mutuo presentate (soggetto richiedente, finalità, tasso scelto, importo, durata, eccetera);
  • Richiedenti:questo capitolo analizza l’area geografica di appartenenza, età, professione, sesso e reddito;
  • Offerta: è l’area dedicata all’andamento dei mutui, vengono riportate tutte le oscillazione subite dai mutui in base agli indici eurirs, euribor e l’influenza che questi hanno su tassi, sperd e importo della rata;
  • Immobili:qui gli esperti analizzano l’andamento delle compravendite (il numero degli immobili venduti, il prezzo di vendita e le dimensioni) e fanno una stima di quanti mutui sono stati richiesti per nuove compravendite o per surroga di un precedente finanziamento.
Questa complessa analisi è possibile grazie allo studio di numerosi dati forniti oltre che dai due firmatari (MutuiSupermarket e CRIF) da Banca d’Italia, Ministero Economia e Finanze, Agenzia delle Entrate con Osservatorio Mercato Immobiliare e dall’Agenzia del Territorio.
Cosa rivela la Bussola CIF su questo secondo trimestre 2020?
Questo secondo trimestre 2020 rivela che le misure messe in campo dal Governo per contenere il diffondersi della pandemia, mi riferisco al lockdown, ha gravato negativamente su tutto il comparto immobiliare e sulla richiesta di mutui. Nonostante nel mese di giugno si sia registrata un aumento (+13,3%)  di richieste mutui rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, la battuta di arresto è stata forte.
L’impatto negativo registrato ad aprile e maggio potrebbe portare al settore consistenti perdite nei prossimi mesi dovute anche all’incertezza economica che sta aleggiando sull’intero paese che condiziona pesantemente i settori qui analizzati (mercato immobiliare e mutui).
La battuta di arresto sulle compravendite immobiliare,contrariamente a quanto si poteva ipotizzare, non si è trasformato in un calo dei prezzi al metro quadro degli immobili abitativi che al contrario segnano una timida ripresa registrando un +6% rispetto ai prezzi del secondo trimestre 2019. 
Inoltre a differenza di quanto registrato lo scorso trimestre, quando l’aumento dei prezzi era imputato solo ad immobili di nuova costruzione, in questi ultimi mesi l’aumento si è registrato anche per immobili usati (+4,3% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente) mentre gli immobili di nuova costruzione confermano l’aumento dei prezzi segnando un +3,7%.
Seppure la crescita dei prezzi sia generalizzata su tutto il territorio nazionale, le regioni del centro hanno registrato aumenti maggiori rispetto alle altre regioni.
Dal punto di vista del numero delle compravendite di immobili sia nuovi che usati, il lockdown ha fatto precipitare il numero di transazioni che hanno registrato un meno 45%. 
Va detto però che le agenzie immobiliari e le attività ad esse correlate dal 9  marzo al 18 maggio erano chiuse come la maggior parte delle attività economiche e che fino ai primi di giugno le norme anti-covid impedivano loro di svolgere appuntamenti con i clienti presso gli immobili abitati.
La riduzione dell’indice IRS, che ha portato i tassi in negativo nei primi mesi dell’anno, è riuscita a mantenere vivo l’interesse, da parte di coloro che avevano già un mutuo aperto, per la surroga che rappresenta il 60% del totale dei mutui erogati.
Sul fronte dei tassi di interesse possiamo dire che rimangono più che favorevoli, lo spread relativo ai mutui a tasso variabile rimangono stabili rispetto a quelli del trimestre precedente mentre quello relativo ai mutui a tasso fisso hanno subito un lieve aumento.
Mediamente in questo secondo trimestre 2020 lo spread per i mutui a tasso fisso si è assestato intorno allo 0,8% mentre quello a tasso fisso è stato dello 0,3%
Lo spread basso legato ad un indice IRS ai minimi storici ha fatto sì che il 90% dei mutui richiesti è stato a favore di un finanziamento a tasso fisso bloccando così la rata per tutta la durata del mutuo.
 
Stefano Rossini amministratore e Fondatore di MutuiSupermarket afferma che:
“ La forte contrazione della domanda di nuovi mutui da parte di privati e famiglie avvenuta nel corso dei mesi di lockdown, condurrà a importanti conseguenze sulle compravendite immobiliari nei prossimi mesi. [...] il mercato dei mutui potrà mostrarsi più resiliente. Il livello estremamente favorevole dei tassi di interesse sostiene infatti le nuove erogazioni di mutui con finalità surroga che potranno restare rilevanti sui prossimi mesi a meno che non si verifichino aumenti di tassi di interesse richiesti dalle banche, aumenti che ad oggi appaiono improbabili.” 
Stefano Magnolfi, Executive Director CRIF Real Estate Services, sostiene che: “La complessità del momento che stiamo attraversando non può essere interpretata attraverso una rappresentazione sintetica e grossolana di un mercato in continua trasformazione.[...] Tra i trend che hanno subito una forte spinta vi è quello legato all’efficientamento energetico degli edifici coll Superbonus del 110% contenuto nel Decreto Rilancio. Grazie a tale iniziativa si potranno mettere in moto risorse ingenti fungendo da volano per la ripresa economica del paese e la riqualificazione del patrimonio immobiliare nazionale, notoriamente obsoleto.[...]. Un’opportunità di rilancio sistemico da non perdere, soprattutto in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando”. 

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