Con i mini tassi contrarre un mutuo oggi conviene. Come orientarsi

News mutui
News mutui
Trova il tuo mutuo
Importo mutuo
Durata
Valore immobile
Con i mini tassi contrarre un mutuo oggi conviene. Come orientarsi
Condividi su:
di
Con i mini tassi contrarre un mutuo oggi conviene. Come orientarsi

L’investimento nel mattone è ancora la scelta di investimento più redditizia, considerando i tassi al minimo, è davvero il caso di pensarci. I tassi di interessi dal 2018 ad oggi hanno avuto un’inversione di tendenza, portando i tassi fissi ad essere convenienti e gravando molto di meno sui contraenti di mutui o finanziamenti. 

Anche la surroga risulta ancora un’operazione molto vantaggiosa, trasferendo il mutuo da una banca ad un’altra a costo zero. 

Dalle prime rilevazioni del 2019 restano dunque favorevoli le condizioni alle quali sottoscrivere finanziamenti per l’acquisito dell’abitazione. La lunga discesa dei tassi dei mutui è prosegue.

I tassi di interesse dell'area euro difficilmente si scosteranno da quota zero nei prossimi 12 mesi, sponda ideale per chi intende accendere un nuovo mutuo o quelli che detengono un mutuo a tasso variabile. 

La Banca Centrale Europea intende mantenere i tassi di interesse ai minimi ancora a lungo, almeno fino alla fine del 2019 e molto probabilmente anche per il primo semestre 2020. 

Il prolungarsi del periodo accomodante della Bce si riflette con tassi di riferimento per mutui a tasso fisso e a tasso variabile sui minimi. A marzo 2019 il tasso Euribor a 3 mesi risulta vicino ai minimi storici: -0,31%, in linea con quanto rilevato per tutto il 2019 e leggermente più alto del suo minimo storico di -0,33% al quale è rimasto ancorato per tutto il 2017 e per la prima metà del 2018. 

L'Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa rimarca come si prevede una lenta risalita dell’Euribor che comunque non arriverà a toccare valori positivi prima del 2020. Rispetto alla precedente indagine di Gennaio 2019 la rata del prodotto fisso è diminuita di 17 euro mentre quella del prodotto variabile è scesa di 12 euro.

In effetti, oggi si trovano sul mercato i migliori tassi fissi e variabili. Anche le banche stanno creando dei prodotti finanziari sempre più accessibili e competitivi. Sono convenienti i tassi fissi, nonostante lo spread sia in aumento: la compensazione scaturisce dagli indici IRS che sono scesi notevolmente. 

Il risultato è che le banche riescono ad aumentare lo spread con un effetto positivo sui consumatori che ricevono tassi sui mutui e finanziamenti al minimo. Ne scaturisce che nei primi mesi del 2019 i tassi si confermano ai minimi e per chi è in procinto di acquistare casa con il mutuo, questo è sicuramente il momento migliore.

Quando conviene il tasso fisso o il variabile? E’ quasi impossibile stabilire con rigore assoluto quale sia la soluzione più conveniente per l’aspirante mutuatario.

Il tasso fisso conviene quando si vuole essere sicuri dell’importo della rata, per poter programmare i propri investimenti, oppure quando il mercato dà segnali di aumento dell’inflazione. In genere, il mutuo a tasso fisso, viene preferito da chi ha uno stipendio fisso. Il costo, rispetto ad un mutuo a tasso variabile, è più alto per sua natura, almeno nella fase iniziale.

Il mutuo a tasso variabile conviene a chi vuole approfittare dell’iniziale minore costo della rata, ad esempio nel caso di aziende in fase di start-up. Inoltre, può diventare più conveniente se l’inflazione è in calo per un ragionevole periodo di tempo (è il caso di questi ultimi 5 anni, per esempio).

Oltre al tipo di tasso, incidono sull'impegno finanziario l’importo, la durata e le garanzie che la banca chiede a supporto, per valutare la richiesta e dare il parere di fattibilità. 

L'importo da pagare condiziona la vita e le finanze della famiglia per molti anni. Partire da una piena consapevolezza di quanto si andrà a pagare e perché è un punto di partenza fondamentale. Secondo l’analisi condotta da Crif, gli importi medi richiesti in crescita del 2,6%.

Gli italiani, sempre secondo i dati Crif, richiedono meno mutui per la casa rispetto a quanto era stato rilevato un anno fa. Nel primo trimestre 2019 le richieste di mutui e surroghe sono diminuite del 7,9% su base annua. I dati fanno riferimento che ha preso in esame il numero di istruttorie formali dei nostri connazionali nei primi tre mesi dell’anno in corso.

Nel periodo gennaio-marzo 2019 il Barometro Crif ha evidenziato una contrazione delle richieste connessa alla progressiva riduzione delle domande di sostituzione mutuo, che non godono di un appeal tale da compensare il trend dei nuovi mutui. Considerando il mese di marzo la decrescita è stata ancora più evidente: -9,2% rispetto a dodici mesi fa.

Se per quanto riguarda le domande di mutui e surroghe il trend è ridimensionato, esaminando i dati relativi agli importi richiesti la situazione si capovolge: il mese di marzo appena concluso si è caratterizzato per cifre record, con gli importi medi richiesti che hanno raggiunto quota 130.032 euro (+3% su base annua). 

Se si considera invece il primo trimestre di quest’anno la crescita risulta essere del 2,6% rispetto a dodici mesi fa, per una cifra media di 129.299 euro: si tratta del volume più alto mai raggiunto dal 2013 a oggi.

Abbiamo parlato di mutui a condizioni da record. E come accedere alle migliori occasioni? Sono facilmente raggiungibili se si ha l’accortezza di confrontare le offerte delle banche. Un’operazione che va fatta con molta cura per valutare l’incidenza delle rate sul proprio budget.

Come abbiamo visto, scegliere il mutuo più adatto alle proprie esigenze richiede di considerare diversi fattori, dalla durata del finanziamento all'importo. Conoscere le varie tipologie di mutuo può sicuramente aiutare nel prendere una decisione così importante, con più serenità.

Trova il tuo mutuo
Mutuo richiesto
  €
Durata
 anni
Valore immobile
  €
Cerca mutuo
© 2010-2019 FairOne S.p.A. - P. IVA 06936210969 
- Iscrizione Elenco Mediatori Creditizi OAM n. M215 - MutuiSupermarket.it è un servizio a Impatto Zero ©
Richiesto – Calcolalo ora