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Il Plafond Casa e il Mercato Mutui: segnali di ripresa

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Il Plafond Casa e il Mercato Mutui: segnali di ripresa

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Nello scorso novembre il governo Letta annunciò la nascita del Plafond Casa di 2 miliardi di euro messo a disposizione dalla Cassa Depositi e Prestiti per sopperire alla mancanza di liquidità del sistema bancario e per rilanciare il mercato immobiliare italiano. Il fondo a inizio gennaio 2014 è diventato operativo per le sole  banche aderenti alla convenzione tra ABI e CDP che istituisce il fondo stesso. Ad oggi le banche aderenti sono ancora molto poche e solo una con copertura nazionale: il gruppo Unicredit. Due sono le banche di medie dimensioni : Banca Sella e Credito Valtellinese, mentre le altre 6 banche riguardano realtà locali: Cassa di Risparmio di Ravenna, la BCC di Cambiano, il Credito Cooperativo Ravennate ed Imolese, la BCC di Riano, la BCC di Spello e Bettona e infine la BCC “Giuseppe Toniolo” di Genzano. 

A due mesi dall’avvio operativo del plafond non sono ancora disponibili dati ufficiali sugli effettivi volumi di mutui erogati grazie ai fondi messi a disposizione dalla Cassa Depositi e Prestiti. Chi vuole usufruire del Plafond Casa deve rivolgersi ad una delle banche aderenti e istruire normalmente la propria richiesta di mutuo. La CDP mensilmente pubblica le condizioni economiche, in termini di tasso, che richiede per l’erogazione dei fondi. Questo tasso, che varia in funzione della durata del mutuo richiesto e della solidità finanziaria della banca aderente alla convenzione, per un mutuo a tasso variabile di durata trentennale oscilla tra il 2,45% e il 3%. Al mutuo erogato, oltre allo spread richiesto dalla CDP la banca aderente può discrezionalmente applicare un ulteriore spread e le spese di istruttoria, perizia, incasso rata, ecc., dal momento che tutti i costi per l’analisi istruttoria della pratica di mutuo e per la gestione della vita del mutuo saranno comunque gestiti dalla banca aderente. È quindi plausibile che il costo complessivo del mutuo ovvero il TAEG superi abbondantemente il 3%.

Negli ultimi mesi, indipendentemente dall’operatività del fondo, si riscontrano alcuni segnali positivi sul mercato dei mutui: la domanda continua nel suo trend di crescita, le banche sembrano essere sempre più interessate ai mutui, grazie alla costante diminuzione del rendimento dei titoli di stato. Si è avviato un trend positivo che vede il costo dei mutui ridursi gradualmente a vantaggio dei mutuatari: le migliori offerte di mutuo online a tasso variabile con durata trentennale hanno segnato una riduzione di 20 punti base da inizio anno, con uno spread del 2,40% e un TAEG del 2,82%.

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