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L’Italia dei mutui. Scenari futuri: come cambia il mercato

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L’Italia dei mutui. Scenari futuri: come cambia il mercato
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L’Italia dei mutui. Scenari futuri: come cambia il mercato

Dopo anni di crisi, è tornato in primo piano il mercato dei mutui, vero protagonista soprattutto nel 2015 e 2016, grazie anche al forte impulso benefico della surroga. Cosa ci dice finora il 2017?  Ci dice che sono in aumento gli italiani che decidono di accendere un mutuo e che il mercato del credito è ancora abbastanza vivace con erogazioni in crescita da tre anni a questa parte, sostenendo l’incremento delle compravendite immobiliari. Sono infatti aumentate dell’ 11,5% le concessioni di mutui nel primo trimestre 2017. 

Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto della casa pari a 12.304 milioni di euro. È quanto risulta dai dati registrati nel Bollettino Statistico II-2017 pubblicato da Banca d’Italia nel mese di Giugno. 

In base alle stime da parte delle banche in riferimento alle erogazioni mensili dei mutui, si nota un rallentamento della crescita a partire dal mese di febbraio in poi. Ad aprile, mese comunque caratterizzato da numerose festività rispetto allo scorso anno, si registra un calo pari al -15,9%. Sono comunque notizie positive per un comparto, che sull'onda della ripresa, fanno sperare in una seconda metà del 2017 ancora all'insegna di case e mutui.

E’ un leitmotiv costante, che è bene tenere a mente continuamente al momento della selezione di un finanziamento che copre gran parte della vita: quando si stipula un mutuo, cosa che accade in Italia per circa 300 mila volte l’anno per finanziare l’acquisto casa o la ristrutturazione di immobili, è sempre opportuno aguzzare la vista e tenere alto il livello di guardia. Prima di fare una scelta, occorre sempre ponderare a 360 gradi le offerte proposte. Il motivo? Perché è un contratto di svariate migliaia di euro. Ogni svista può costare cara vista la tipologia di finanziamento.

Lo stimolo di questa crescita in termini numerici è anche un altro: oggi, sottoscrivere un mutuo è molto più semplice, un processo più fluido rispetto al recente passato, perché grazie ai comparatori online è possibile fare un confronto e destreggiarsi nella “giungla dei mutui” per verificare le migliori offerte e i tassi di interesse più convenienti. E’ importante per i potenziali mutuatari avere un quadro chiaro di come va oggi il mercato dei mutui, per capire anche come andrà in futuro. 

Quali sono i movimenti di questo settore che hanno fatto da traino nel 2016 ed in questa prima metà del 2017? In linea con le attese, la BCE continua ad assumere un approccio rassicurante, lasciando invariati i tassi d’interesse e si impegna a proseguire il programma di acquisto di asset per un ammontare di 60 miliardi di euro al mese fino alla fine del 2017 “o oltre, se necessario”. Sembra che la BCE stia agendo in modo cauto rispetto a qualsiasi possibile annuncio di riduzione degli stimoli di politica monetaria, nel timore di generare una volatilità non voluta sui mercati finanziari.

Ma sono soprattutto le richieste di mutui online a rappresentare il nuovo che avanza grazie alle tecnologie; a livello di tassi è stato quello fisso il più richiesto, per via delle garanzie economiche e di livelli attualmente molto bassi. Inoltre, anche la surroga del mutuo è stata richiesta da numerosi mutuatari del bel Paese, per via della possibilità di “agganciare” mutui con migliori condizioni. Nell'immediato futuro, però, avanzerà sempre di più il tasso variabile, per via delle previsioni che prevedono un leggero rialzo di quelli fissi come riflesso di un’economia che torna a crescere, anche se lentamente. 

E il tasso variabile, in questo momento, promette di diventare una scelta davvero azzeccata: costa poco, e presenta scarsi livelli di rischio nelle previsioni per i prossimi mesi del 2017. Attenzione: a parità di tasso finale non tutti i variabili sono uguali. Non è detto che due banche che applicano il medesimo tasso variabile, siano egualmente convenienti. Per questo è opportuno leggere attentamente le condizioni contrattuali. E’ indispensabile valutare lo spread applicato e il metodo di calcolo dell’Euribor. 

Oggi sono più convenienti le banche che non sottraggono l’Euribor dallo spread e che inseriscono una clausola per la quale il tasso viene calcolato sommando l’Euribor allo spread. Le banche che sottraggono l’Euribor (che oggi vale il -0,33%), in realtà stanno applicando un tasso finale più alto. Non è affatto secondario, per la scelta del mutuo, valutare approfonditamente come viene calcolato il tasso finale. Vanno sempre preferiti i mutui variabili che non sottraggono l’Euribor negativo.

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