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Mercato mutui: fine 2014 di conferme e aspettative

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Mercato mutui: fine 2014 di conferme e aspettative

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Giunti quasi al termine del 2014, è possibile fare una valutazione dell’andamento del mercato italiano dei mutui alla luce degli ultimi dati pubblicati e delle aspettative legate alle azioni che verranno attuate nei prossimi mesi. Se i perenni ottimisti parlano di ‘anno della svolta’, il pessimismo di altri è legato a un’analisi approfondita delle condizioni in cui versa il mercato immobiliare del nostro paese, caratterizzato da un costante calo delle vendite nonostante i prezzi degli immobili siano diminuiti in modo sensibile nell’ultimo triennio. Facendo un discorso più equilibrato e realistico, si può parlare del 2014 come anno di transizione, fortemente caratterizzato dall’impennata dei mutui di surroga, che ha difatto sostenuto il mercato e procurato un notevole aumento delle domande di mutui rispetto agli anni precedenti.

Gli ultimi dati pubblicati dal Barometro CRIF per il mese di novembre, infatti, confermano l’andamento verificatosi in autunno: +21,1% rispetto allo stesso mese del 2013 (in linea con il +22,1% del mese di ottobre) e +13,8% negli undici mesi da Gennaio a Novembre 2014 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+13% nel periodo Gennaio-Ottobre 2014). In generale, quindi, la domanda da parte delle famiglie italiane ha continuato il percorso di crescita, sebbene l’importo medio richiesto rimanga limitato rispetto agli anni passati ( 124.245 euro nel mese di novembre).

Dal lato dell’offerta, la giornata di ieri 11 dicembre è stata caratterizzata dall’asta Bce alla quale hanno partecipato alcune delle principali banche italiane: i dati ufficiali confermano le attese con Intesa Sanpaolo che ha raddoppiato la richiesta di liquidità rispetto al trimestre precedente (8,59 miliardi di euro a fronte dei 4 miliardi richiesti nella prima asta) e Banca Popolare di Milano che per la prima volta si è rivolta alla banca centrale per ottenere 1,5 miliardi di rifinanziamento a lungo termine (Tltro) con l’obiettivo di incrementare la concessione di mutui e prestiti alle famiglie e alle imprese.

In generale, quindi, si conferma il feeling positivo per il 2015, stando alle ultime azioni messe in pratica sia dai singoli istutiti di credito che dal governatore Bce Draghi: in attesa dell’ormai noto programma di ‘Quantitative easing’, che dovrebbe concretizzarsi nei prossimi mesi, le banche si attrezzano per aumentare l’offerta di credito, con annesse promozioni in termini di tassi di interesse. Dal lato domanda, gli spread in diminuzione e i prezzi delle case fortemente ribassati sono i fattori principali che potrebbero definitivamente segnare la ripresa del mercato dei mutui l’anno venturo.

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