Mutui, casa e tassi di interesse: cosa è giusto sapere

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Mutui, casa e tassi di interesse: cosa è giusto sapere

L'azione prolungata della Bce di Mario Draghi, che ha contenuto i tassi d'interesse, ha creato un contesto estremamente vantaggioso per chi ha comprato casa ricorrendo al mutuo: i tassi sui mutui da mesi hanno aggiornato i minimi storici. Questo fattore si aggiunge a un mercato immobiliare ancora in stallo, con i prezzi degli immobili al palo da tempo.

Ma qual è lo stato attuale del mercato dei mutui e dei tassi di interesse?

In Italia il mercato dei mutui ha da sempre rappresentato un indicatore di riferimento in relazione all'andamento complessivo dell'economia. 

Dopo anni difficili, oggi la situazione è in fase di miglioramento sotto molti aspetti: l'edilizia sta risalendo, le richieste di mutui crescono gradualmente e i tassi sono effettivamente convenienti.

Si può affermare che la crisi più pesante del mattone sembrerebbe superata. Rispetto a 2 o 3 anni fa, si sta verificando un'inversione di tendenza. 

Se fino al 2014 e al 2015 le banche avevano stretto i cordoni del credito ed erano disposte a concedere mutui esclusivamente a fronte di stringenti garanzie richieste ai clienti, oggi le circostanze sono decisamente cambiate, dando un po’ di respiro alle famiglie. 

E ultimamente, le banche hanno “addolcito” l’approccio verso il potenziale mutuatario e cominciano a predisporsi a finanziare più dell’80% del capitale, offrendo mutui al 100% del valore dell’immobile.

Diciamo che una parte di merito va anche alle agevolazioni per l'acquisto prima casa destinate, ad esempio, alle giovani coppie in procinto di acquistare la loro abitazione. Sono molte sono le proposte bancarie che favoriscono gli acquisti di immobili. 

Si tratta di “promozioni” che presentano condizioni specifiche: possono essere finalizzate all'incremento dell'efficienza energetica, oppure al recupero dello stabile attraverso opere di ristrutturazione.

In questi primi mesi del 2018, grazie al basso costo del credito, le domande di mutuo sono leggermente aumentate. Le banche tengono una linea che incoraggia l'erogazione del credito e hanno alleggerito le condizioni essenziali per la concessione dei finanziamenti. 

Oggi le possibilità offerte dal mercato dei mutui sono molteplici. Grazie ad esse, il calcolo della rata del mutuo avviene, innanzitutto, in base alla tipologia di prestito e al tasso di interesse scelto. 

Questo è generalmente molto basso e funge da stimolo per i consumatori a richiedere prestiti per l'acquisto di immobili, scegliendo soprattutto mutui a tasso fisso per durate di 20 o 30 anni. 

Per periodi più brevi, il mutuo a tasso variabile offre grandi vantaggi e la domanda, anche per questa tipologia di finanziamento, è in crescita. 

La tendenza attuale sarà verosimilmente anche quella futura: la scelta del cliente premierà i mutui a tasso fisso per periodi superiori ai 15-20 anni e per capitali ''importanti'', mentre per importi inferiori, ma soprattutto per intervalli di tempo più ridotti ovvero sotto i 15 anni, prevarrà la scelta del tasso variabile.

Ora i tassi variabili hanno successo, perché l'indice di partenza, ovvero l’Euribor, è in terreno negativo. E’ difficile pensare ad una risalita improvvisa, ma è anche possibile un mutamento di scenario che porterebbe al rialzo solo in un'ottica di medio-lungo periodo. Lo stesso potrebbe valere anche per il tasso fisso Eurirs, il cui mutamento è più marcato e percepibile.

In generale, si può dire che è decisamente un buon momento per richiedere un mutuo per l’acquisto di un immobile, visto che il periodo attuale del 2018 è contraddistinto da tassi di interesse che continuano ad essere molto bassi e quindi vantaggiosi.

L’aspirante mutuatario si troverà sempre e inevitabilmente di fronte all'eterno dilemma della scelta fra un mutuo a tasso fisso e uno a tasso variabile.

L'ottimale non esiste perché dipende dal profilo del richiedente e dal tipo di richiesta. Probabilmente la preferenza andrà ancora ai tassi fissi per quanto riguarda l'acquisto della casa.

Invece, per lavori di ristrutturazione o per avere capitali disponibili, la domanda di importi inferiori maggiormente gestibili nell'arco di pochi anni spingerà il tasso variabile, con un calcolo della rata del mutuo che farà felici i richiedenti.

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