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Mutui, in calo gli importi medi richiesti

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Mutui, in calo gli importi medi richiesti

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Di ripresa del settoreimmobiliare se ne parlamolto e, tra i fattorichegenerannoottimismo, spicca la crescitadelladomandadimutuirichiestidallefamiglieitalianeTuttavia, vaprecisatochel’importomediodeiprestitirichiestiè in costantediminuzione, come evidenziailbarometroCrif, chemonitoral’andamento del comparto. A frontediuna performance positiva del credito, chevede un progressivo e costanteaumento del numerodelledomandedimutuipresentateagliIstituti, CRIFriscontra la tendenza a richiederevalorisemprepiùcontenuti, tantochel’importomediorichiestonelmesedifebbraiosièattestato a soli 122.497 euro contro i 124.175 del corrispondentemese del 2015.

A questoriguardo, vaevidenziato come la progressivariduzione del valoredeimutuirichiestirispecchi, da un lato, le favorevolicondizionidiacquistodegliimmobilidisponibilisulmercato, dall’altro la consolidatatendenzadapartedellefamiglie a privilegiaresoluzioni in cui peso della rata incidailmenopossibilesulredditodisponibile.

Senzadimenticareildatopiùrilevante: l’incidenzadellesurroghe, chehannodominatotuttoil 2015 segnando un record, èdestinata a spegnersi. Terminata la grandecorsaallesurroghedeimutui, cherappresentanounabolladicreditoormai in progressivadiminuzione, ildatoCRIFsugliimportimedirichiestiriprenderàcertamente quota nonostante le favorevolecondizionidiacquistoriscontrabili, ancora a lungo, nelmercatodellecompravendite.

Infine, si deve tenere in considerazione il dato che possiamo denominare come “diffidenza bancaria” che rispetto all’era pre-2008 del credito “facile” inibisce l’elargizione di mutui ad alto Loan To Value, che coprano la quasi totalità del costo di acquisto. Una disponibilità bancaria che, un tempo, contribuiva a “puntellare” il dato dell’importo medio dei mutui richiesti. Un nuovo apporto delle banche a erogare mutui (almeno all’85% del valore dell’immobile) potrebbe essere una soluzione, per vedere più luci in fondo al tunnel. Con la nuova direttiva mutui del 21 marzo, effettivamente le banche potrebbero scontare lo spread e prestare oltre l’80%. Staremo a vedere.

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