Mutui leggermente più cari: cosa fare

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Mutui leggermente più cari: cosa fare

Arrivano gli aumenti, seppur contenuti, dei mutui fissi e variabili. Anche se non c’è una correlazione diretta tra il differenziale Bund-Btp e tassi applicati ai mutui, chi ha potuto è corso in banca per ricontrattare il mutuo in essere, per evitare spiacevoli sorprese, senza nulla togliere al fatto che fino all'estate del 2019 la situazione dovrebbe essere ancora sotto controllo. 

Se la salita dello spread ha iniziato a far sentire i suoi effetti su chi è intenzionato a stipulare o cambiare un mutuo, questa tendenza si accentuerà nei prossimi mesi, con la formulazione dei budget 2019 da parte degli istituti di credito, nel caso in cui i Btp e i conti pubblici non cambino rotta. Per le banche la riduzione di valore dei Btp che hanno in pancia comporta una forte perdita patrimoniale.

I consumatori nazionali iniziano a nutrire scarsa fiducia nei confronti del futuro economico che li attende. I cittadini italiani sono, insomma, sospettosi e, purtroppo, non hanno tutti i torti. 

I tassi dei mutui stanno lentamente crescendo: si tratta di 20-30 punti base per il tasso fisso e di 15-20 punti per il tasso variabile, aumenti che si sono evidenziati proprio nell'ultimo mese.

I più importanti istituti di credito hanno cominciato a ritoccare le proposte finanziarie da sottoporre ai clienti e questo è la conseguenza dello spread in salita.

E’ evidente che questo appesantimento dei conti finisce per abbattersi sui mutuatari, e nel caso dei mutui questo si esprime nell'aumentare lo spread applicato sui parametri  Euribor ed Eurirs, ovviamente solo per i nuovi mutui. Tuttavia va segnalato che l’aumento dello spread bancario difficilmente potrà toccare il livello di sei anni fa.

Possono stare tranquilli quei cittadini che hanno già acceso mutui a tasso fisso, in quanto è certo che per loro nulla cambierà rispetto a quanto hanno già contrattato.

Meno sicuri devono sentirsi, invece, i mutuatari che hanno sottoscritto un prodotto finanziario a tasso variabile, anche se sembra che nell'immediato futuro non ci dovrebbero essere grossi scompigli, visto che l’Euribor non accenna a salire.

L’incremento per i fissi è più alto per due ragioni: la prima è che l’Eurirs a venti anni da ha registrato un lieve aumento (1,41% il 13 luglio, 1,46% il 15 novembre), mentre l’Euribor è rimasto invariato. La seconda è che gli spread applicati dalle banche sui tassi fissi sono più bassi e si possono aumentare più facilmente.

Potrebbe esserci poco tempo a disposizione per approfittare delle condizioni da saldo, per coloro che sono intenzionati a richiedere un mutuo ex novo.

In ogni caso, per chi oggi sta cercando casa sapendo che avrà bisogno di aprire in mutuo, deve considerare che se non riesce a bloccare il mutuo alle condizioni attuali dovrà far fronte a un aumento del costo e attuare due possibili strategie. 

La prima consiste nel vincolare l’esecuzione del contratto di acquisto alla concessione del mutuo. La seconda è chiedere alla banca in avvio di istruttoria fino a quando le condizioni proposte sono valide.

Per quanto riguarda il rapporto tra rata e reddito, in presenza di entrate non molto elevate, è difficile che la banca conceda un mutuo che presupponga un esborso superiore al 30% del reddito mensile. 

Lo stesso esito si otterrebbe se le banche riducessero il rapporto tra mutuo e valore della casa dall’80%, limite massimo consentito dalla legge bancaria, al 70%.

Ora più che mai conviene effettuare una simulazione di un mutuo online, per capire quanto si pagherà ogni mese, quale sarà la consistenza degli interessi da versare e la durata dell’ammortamento del prestito. 

Volendo si può poi agire sulla rata, per ragionare sugli interessi e sulla durata. Ovviamente più lungo sarà il periodo di ammortamento e minore sarà l’ammontare della rata, mentre gli interessi aumenteranno. 

Spalmando il capitale su più anni si ottengono condizioni rateali più interessanti, ma è sempre bene evitare di superare un dato periodo di tempo, per non trovarsi a dover saldare alla banca interessi eccessivi.

Certo, va detto che gli aumenti di cui stiamo parlando sono minimi e, sinceramente, non preoccupanti, in quanto accrescono la potenziale rata mensile di qualche euro; ciò che preoccupa di più sono i mesi futuri, quando la mini-stangata di questi giorni potrebbe trasformarsi in qualcosa di più.

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