Consulenza gratuita

800 901 900

Se vuoi chiamiamo noi

Condividi su:

Penali di estinzione anticipata: vediamoci chiaro

Trova il tuo mutuo

€ 

News mutui
News mutui
Penali di estinzione anticipata: vediamoci chiaro

Penali di estinzione anticipata: vediamoci chiaro

Penali di estinzione anticipata: vediamoci chiaro
cornice immagine news


Oggi sostituire anticipatamente il mutuo può significare un risparmio di migliaia di euro di interessi passivi. Quando non è possibile sostituire il proprio mutuo utilizzando la procedura della surroga - prevista dal Decreto Legge n. 7 del 31 gennaio 2007, cosiddetto Decreto Bersani, convertito poi nella Legge n. 40 del 2 aprile 2007 - bisognerà sempre tenere conto delle eventuali penali per l’estinzione anticipata.

La normativa stabilisce la nullità di qualsiasi clausola che preveda penali di estinzione anticipata a condizione che il contratto di mutuo sia stato sottoscritto dal 2 febbraio 2007 in avanti e sempre che il finanziamento sia stato richiesto da persone fisiche ai fini di acquisto o ristrutturazione di un'abitazione (o di un'unità destinata allo svolgimento della propria attività economica o professionale). Da ultimo, la normativa stabilisce anche un limite massimo per le penali di estinzione dei contratti di mutuo stipulati fino al 2 aprile 2007, sempre che siano stati contratti per l'acquisto o ristrutturazione di un'abitazione (o di un'unità destinata allo svolgimento della propria attività economica o professionale).

Il debitore che riscontrasse nel proprio contratto una quota superiore avrà così la facoltà di richiedere ed ottenere dalla banca la rinegoziazione della condizione, riducendola fino al massimo consentito.

Per i mutui a tasso variabile la penale massima cambia in funzione del momento in cui si procede all’estinzione: prima del terz’ultimo anno 0,50%, durante il terz’ultimo anno 0,20% e negli ultimi due anni  nessuna penale. Esiste inoltre la cosiddetta “clausola di salvaguardia” che interessa i contratti in cui la penale risulta pari o inferiore al limite massimo. In tali casi si avrà diritto ad uno sconto dello 0,20% rispetto a quanto concordato con la banca all’origine.

Per i mutui a tasso fisso, se stipulati entro al 31 dicembre 2000, valgono i criteri specificati sopra per i mutui a tasso variabile, se stipulati successivamente la penale massima caria in funzione del momento in cui si procede all’estinzione: durante la prima metà del mutuo 1,90%, dalla metà del rimborso al quart'ultimo anno 1,50%, durante il terz'ultimo anno 0,20% e negli ultimi due anni nessuna penale.

Se il contratto di mutuo originario prevede già una penale uguale o inferiore ai limiti sopra indicati, anche in questo caso si potrà sfruttare la "clausola di salvaguardia" che comporterà una riduzione dello 0,25% nel caso di penali contrattuali uguali o superiori all'1,25%. Lo sconto si riduce allo 0,15% con penali inferiori all'1,25%.

Per i mutui a tasso misto, se al momento dell'estinzione è in corso l'ammortamento a tasso variabile valgono i limiti applicati ai mutui a tasso variabile, altrimenti valgono i limiti applicati ai mutui a tasso fisso.

La Legge non consente alla banca di rifiutare l'adeguamento del contratto alla penale massima; è tuttavia necessario che il debitore alleghi alla richiesta una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà che precisi il tipo di contratto per cui si chiede l'abbattimento della penale. La Legge 244 del 24 dicembre 2007 inoltre ha stabilito che tale diritto non decade neanche quando il mutuo provenga dall'accollo di un contratto preesistente.

Trova il tuo mutuo
Mutuo richiesto
  €
Durata
anni
Valore immobile
  €
Cerca mutuo
© 2010-2017 FairOne S.p.A. - P. IVA
- Iscrizione Elenco Mediatori Creditizi OAM n. M215 - MutuiSupermarket.it è un servizio a Impatto Zero ©
Richiesto – Calcolalo ora