Porte aperte ai mutui per la casa

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Porte aperte ai mutui per la casa

Possedere un’abitazione di proprietà e non dover più pagare onerosi canoni d’affitto, è un po’ l’aspirazione di tutti gli italiani. Certamente il mutuo per la casa è l’investimento più “sostanzioso” e impegnativo della vita di moltissime persone. A conti fatti, comporta un esborso iniziale che può essere anche cospicuo e avere un impatto decisivo sul reddito della famiglia per un periodo decisamente lungo.

Ma c’è anche un lato positivo rappresentato dalla possibilità di estinguerlo prima o poi e disporre di un bene proprio, “quattro belle mura” conquistate con impegno e dedizione. Cosa occorre fare per affrontare questa fase in modo sereno? Quali sono gli accorgimenti più utili da considerare per effettuare la scelta più corretta?

Sono fondamentali alcune piccole regole. È molto importante calcolare una cifra mensile da destinare al mutuo e dedicare del tempo alla ricerca del finanziamento migliore, perché è un prodotto per cui si investono capitali ragguardevoli per lunghe durate.

Il tasso sarà più basso se si opta per mutuo con lo spread migliore, il ricarico che ogni banca chiede ai mutuatari per la concessione del mutuo. Si somma al tasso di interesse e indica il costo fisso del mutuo.

E’ buona prassi determinare non solo il valore della rata, ma anche il costo globale del mutuo. Mai sentito parlare di TAEG? Sta per tasso annuo effettivo globale e comprende le spese accessorie, di perizia e d'istruttoria, previste per la sottoscrizione del mutuo. Da un confronto fra le diverse offerte, fa capire subito la convenienza o meno di un prestito.

E perché quella attuale è la giusta congiuntura per accendere un mutuo? Grazie ai maxi sconti sui mutui. E’ un’evidenza, infatti, sotto gli occhi di tutti: la battuta di caccia al mutuo migliore è aperta e il 2020 rende i giochi sempre più interessanti.

Sicuramente questo che stiamo vivendo è il momento più felice e azzeccato per chiedere un mutuo, forte di un contesto estremamente favorevole che ha visto esplodere in maniera eclatante il fenomeno dei tassi più bassi di sempre, dispiegando un ventaglio di offerte vantaggiose da ponderare e da non lasciarsi sfuggire.

Non è un caso che i tassi di interesse bassi oggi applicati dagli istituti di credito ai propri clienti concorrano a vivacizzare il settore dei mutui, sia per i nuovi sottoscrittori, dunque per la componente di acquisto dell’abitazione, sia per la surroga di un mutuo già in essere.

Il dinamismo maggiore si avverte proprio sul fronte surroga, un’occasione preziosissima per chi aveva un finanziamento stipulato in epoca di tassi alti. Un ingente risparmio per gli italiani, che hanno incominciato a prenderla in seria considerazione anche per mutui più recenti, contratti a tassi indubbiamente vantaggiosi.

Diciamo che sono a milioni gli italiani che periodicamente ricercano un modo per migliorare le condizioni contrattuali del vecchio mutuo. Già, perché chi ha avuto fiuto e ha avviato un finanziamento a prezzi già competitivi, o si è dato a una prima surroga negli anni recenti, può cambiare di nuovo e andare a migliorare.

La convenienza della surroga è una certezza per tutti quelli che hanno sottoscritto un mutuo nei primi anni 2000. Per non parlare poi di chi si è trovato a fare i conti con i massimi storici, tra il 2007 e il 2008, quando il tasso oscillava dal 5 al 6%.

E se è vero che ora il vento soffia benevolo per chi ha già un contratto acceso e vuole cercare di accaparrarsi condizioni ancora più fortunate per il portafogli, questo ha fatto sì che negli ultimi mesi l'appetito degli italiani per questa operazione sia cresciuto in maniera esponenziale, tanto che anche chi non si era ancora fatto avanti ha scelto di spostare a costo zero il vecchio mutuo verso una nuova banca.

A favorire tanto ottimismo e vivacità del mercato è la spinta data dalle Banche centrali all'economia a colpi di tagli dei tassi e programmi di iniezione di liquidità, un impulso che ha rimescolato le carte in tavola anche per gli anni a venire.

Ormai si sa che con la portabilità si può cambiare il tipo di tasso del mutuo tra fisso o variabile, ma anche l’importo della rata. In sostanza, è una mossa che consente sia di abbassare il tasso degli interessi o di snellire il tempo di pagamento del mutuo, riducendo la durata, o semmai prolungarla nei mesi, e di conseguenza risparmiare interessi nel corso dell’ammortamento.

Chiaramente il mutuo trasferito non cambia d’importo e le variazioni apportate non consentono di diminuire l’ammontare complessivo del mutuo. Il debito residuo deve essere lo stesso che viene traslocato da una banca all'altra. E’ possibile fare domanda di surroga sia per la prima che per la seconda abitazione, ma anche per attività professionali o commerciali.

Per chi non lo sapesse ancora non c’è limite alla surroga e la legge che ha permesso tutto questo è il Decreto Bersani del 2007 che ha sancito la possibilità di trasferire gratuitamente l’ipoteca sottoscrivendo un nuovo contratto a favore di un altro istituto di credito. Il passaggio si effettua in 30 giorni.

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