Si riapre la scommessa degli italiani sul mattone e i mutui schizzano alle stelle

Trova il tuo mutuo
Importo mutuo
Durata
Valore immobile
Si riapre la scommessa degli italiani sul mattone e i mutui schizzano alle stelle
Condividi su:
NOTIZIE MUTUO
- di |
Si riapre la scommessa degli italiani sul mattone e i mutui schizzano alle stelle

Si vivacizza il mercato immobiliare che ha riacquistato velocità e questi segnali di ripresa del comparto sono un’ottima notizia per i risparmiatori. La casa, male che vada, mantiene un suo valore nel tempo e soprattutto una sua funzione.

Va sottolineato che il ritorno in auge del mattone interessa per il momento le grandi città. Sono primi segnali, ma tanto evidenti da poter dire che il trend è abbastanza chiaro e nel prossimo futuro dovrebbe estendersi anche ai centri più piccoli.

Da un’analisi dell’Ufficio studi del Gruppo Tecnocasa si evince che nei prossimi mesi le compravendite continueranno a crescere e in chiusura d’anno è atteso un aumento dei prezzi nelle grandi città, con una dall’1 al 3%. Nei comuni dell’hinterland e i capoluoghi di provincia i prezzi restano ancora stabili, in attesa che l’onda si propaghi anche in periferia.

Un sintomo importante è la velocizzazione dei tempi per comprare o vendere casa: nelle grandi città occorrono mediamente 122 giorni, come ai tempi prima della crisi, con la prospettiva che nei prossimi mesi i tempi si riducano ulteriormente.

Ma ciò che rende interessante l’investimento immobiliare è soprattutto la combinazione fra l’aumento del valore e le tante convenienti agevolazioni fiscali, che fanno schizzare decisamente in alto il valore dell’investimento stesso.

E dopo una lunga fase di debolezza, riparte la corsa al mutuo. Il vento è cambiato e soffia in poppa. Il mese di settembre, infatti, ha fatto segnare una inversione di tendenza per le richieste di nuovi mutui e surroghe, dopo tre trimestri caratterizzati da una costante contrazione. È quanto rivelato dalla consueta rilevazione mensile di Crif, che registra un aumento del’1% rispetto allo stesso periodo del 2018.

A sostegno di questo dato relativo all'andamento delle richieste di mutui e surroghe, sempre dall'ultimo Barometro Crif, emerge anche il dato sull'importo medio richiesto, che nel mese di settembre si è attestato a 133.315 euro, con un incremento del +4,7% rispetto al corrispondente periodo del 2018. In termini assoluti, si tratta del valore più elevato fatto registrare dopo il picco del giugno 2012, quando la media dei mutui richiesti era risultata pari a 133.760 euro.

Per quanto riguarda la distribuzione delle richieste per fasce di importo, a settembre le preferenze degli italiani si sono concentrate prevalentemente nella classe compresa tra 100.001 e 150.000 euro, con una quota pari al 29,5% del totale. 

Le richieste di importo inferiore ai 75.000 euro, in cui tipicamente si concentrano i mutui di sostituzione, rappresentano invece poco meno di 1/4 del totale.

Per quanto riguarda la distribuzione per classe di durata dei mutui, invece, primeggiano piani di rimborso compresi tra i 16 e i 20 anni, che arrivano a spiegare il 25,1% del totale delle richieste, anche se in diminuzione di -1,0 punto percentuale rispetto al corrispondente periodo del 2018.

Complessivamente, oltre il 75% delle richieste prevede un piano di rimborso superiore ai 15 anni mentre quelle con durata inferiore ai 5 anni, dove tipicamente si concentrano i mutui di sostituzione, hanno un peso sempre meno significativo, che nel periodo di osservazione si riduce allo 0,5% del totale.

E’ di buon auspicio che crescano le richieste da parte della popolazione più giovane: in particolare, le richieste degli under 35 aumentano ancora e arrivano a spiegare quasi il 30% del totale.

La fascia d’età compresa tra i 35 e i 44 anni rimane ancora maggioritaria, con il 33,9% del totale, seppur in leggero calo rispetto al 2018 (-0,6 punti percentuali).

Ancora Crif ha rilevato che nel primo semestre del 2019: quasi quattro italiani su dieci risultano avere un finanziamento in corso per realizzare piccoli o grandi desideri o portare a termine investimenti immobiliari.

Rispetto a dodici mesi fa il numero dei cittadini con almeno un contratto rateale attivo è aumentato dell’8%: considerando il totale degli italiani maggiorenni si arriva a quota 39,4%. 

Sul totale delle erogazioni, la componente dei mutui finalizzati all'acquisto di abitazioni si caratterizza per un’incidenza del 21,7% sul portafoglio delle famiglie. 

Analizzando più nel dettaglio la distribuzione geografica di questi prodotti, al primo posto per numero di domande si posizionano i friulani, che rappresentano il 30,8% del totale, seguiti da emiliani (26,2%) e lombardi (25,9%). In coda alla classifica e al di sotto della media nazionale troviamo invece campani (15,8%), sardi (15,4%) e calabresi (13,6%).

E’ ancora difficile affermare se si tratti di una fase isolata o si tratti dell’apertura di un nuovo scenario ma sicuramente questi numeri rappresentano un elemento positivo per il mercato dopo una fase di perdurante contrazione.

Insieme al consolidarsi delle condizioni di offerta favorevoli, la rinnovata fiducia delle famiglie potrebbe aver contribuito a stimolare il recupero della domanda di acquisto di abitazioni sia per prima casa, ma anche per investimento, soprattutto nelle grandi aree urbane.

Trova il tuo mutuo
Mutuo richiesto
  €
Durata
 anni
Valore immobile
  €
Cerca mutuo
© 2010-2019 FairOne S.p.A. - P. IVA 06936210969 
- Iscrizione Elenco Mediatori Creditizi OAM n. M215 - MutuiSupermarket.it è un servizio a Impatto Zero ©
Richiesto – Calcolalo ora