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Spunti di ripresa: il mercato immobiliare sotto la lente

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Spunti di ripresa: il mercato immobiliare sotto la lente
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Spunti di ripresa: il mercato immobiliare sotto la lente

Accendere un mutuo per l'acquisto della casa, oggi giorno è una pratica ormai consolidata, anche se acquistare casa rappresenta sempre un impegno economicamente molto importante per chi si deve indebitare. Sembra che nonostante il calo del valore del mattone e la sfiducia nei confronti delle banche, il sogno tutto italiano di possedere un immobile resista ai contraccolpi della crisi, seppur in un quadro di costante oculatezza e rigore. 

In generale, gli italiani rimangono cauti e restano in attesa che si concretizzino le promesse di crescita del paese. Le uniche incognite e le persistenti incertezze ruotano intorno ad una ripresa economica ancora fragile, permeata da luci e ombre. 

Proprio dall'analisi della composizione della domanda si evince la persistenza di un atteggiamento attendista nel primo Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2017. Per l’Istituto di ricerca bolognese Nomisma, sul versante dei mutui, la crescita delle erogazioni testimonia la ripresa di una logica competitiva tra gli istituti di credito dopo la lunga fase recessiva. Nel 2016 ne sono stati erogati per 49,3 miliardi e le previsioni per il 2017 indicano che si registrerà un totale di 52,1 miliardi. Ma per il 2018 si stima un incremento quasi nullo, e solo nel 2019 ci si attende una nuova ripartenza e una crescita delle erogazioni più decisa, che si aggira sui 55 miliardi. Nel 2016 l’incidenza della surroga sulle erogazioni totali è stata del 26,3% (28,4% nel 2015). Depurando questa componente, quindi “al netto della surroga”, siamo a 36,3 miliardi di euro nel 2016, a differenza dei 29,5 miliardi di Euro del 2015.

Tornando al presente: il 2017 può essere un buon anno per il settore immobiliare? Salirà la voglia di mattone fra le priorità degli italiani?

Viene ripetuto da un paio d'anni a questa parte e si spera non sia più un mantra per risollevare gli animi. Il mercato potrebbe finalmente assistere a un rialzo delle quotazioni degli immobili. Lo si può dire, i prezzi delle case tornano in positivo. Così l’Istat certifica il primo aumento dei prezzi delle case dal 2011, seppure di appena un decimo di punto, questa variazione positiva è la maggiore evidenza dell’ultimo rapporto Istat riferito al quarto trimestre del 2016, che sembra attestare la ripresa del mercato immobiliare. 

Confrontando gli ultimi tre mesi dell’anno scorso con gli stessi del 2015, la variazione è stata pari al +0,1%, un’oscillazione minima, questo è sicuro, ma significativa di ciò che si auspica in futuro. Il dato si fa importante ai fini di un’ipotetica ripresa, perché se si considera l'intero 2016 e lo si paragona a quanto rilevato nei dodici mesi del 2015, la differenza dei prezzi è rimasta in campo negativo, avendo segnato un -0,7% su base annua. 

L’Istat osserva che il rallentamento del calo dei prezzi delle abitazioni è contestuale alla  crescita intensa del numero degli immobili residenziali compravenduti, aumentati del 18,9% in un anno secondo gli ultimi dati diffusi dall'Osservatorio sul Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate. È giusto sottolineare, come la lieve crescita stia coinvolgendo anche gli immobili già esistenti, più sensibili al calo dei prezzi.

Per quanto riguarda i dati trimestrali, il lieve aumento delle quotazioni residenziali dipende soprattutto dai prezzi delle abitazioni esistenti, pari al +0,1%, che invertono la tendenza negativa iniziata cinque anni prima. I prezzi delle abitazioni nuove segnano invece una marcata attenuazione della flessione, pari a -0,1%, da -2% del periodo precedente.

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