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Tempi d’erogazione del mutuo prima casa, dall’idea alla firma servono 120 giorni

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Tempi d’erogazione del mutuo prima casa, dall’idea alla firma servono 120 giorni
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Tempi d’erogazione del mutuo prima casa,
dall’idea alla firma servono 120 giorni

Trovare il mutuo perfetto, quello fatto su misura per le proprie esigenze, e arrivare alla sua erogazione di fronte al notaio può sembrare, a prima vista, una strada lunga, impervia e faticosa.

In realtà, è un processo intrapreso ogni anno da migliaia di nuovi mutuatari che prevede un percorso standard.

Il lasso di tempo che oggi in media impiega un aspirante mutuatario per diventare debitore a tutti gli effetti, per arrivare a concludere con successo la stipula attraverso il finanziamento bancario, è di 120 giorni. E’ questo il periodo che trascorre, in genere, tra la prima richiesta di informazioni fino all'effettiva erogazione.

Tutto ciò avviene nella grande maggioranza dei casi, dalla prima richiesta di fattibilità del mutuo al rogito di fronte al notaio, con presenti la Banca e il richiedente, viene firmato l'atto pubblico del mutuo.

A questo punto la banca eroga la somma di denaro richiesta che il richiedente si impegna a restituire in rate mensili entro la fine del piano di rimborso pattuito. A garanzia del rimborso del mutuo erogato, viene iscritta una ipoteca immobiliare a favore della banca sull'immobile acquistato.

Cosa succede effettivamente nei mesi prima dell'erogazione della somma mutuata?

Il primo passo da compiere è quello di confrontare le tipologie di mutui offerte per scegliere il mutuo maggiormente in linea con le proprie necessità.

Un mutuo migliore in assoluto non esiste: ogni richiedente dovrà tener conto del proprio profilo, della disponibilità di risparmi da investire nella casa, per identificare la tipologia di tasso del mutuo più adatta, tasso variabile o fisso, la durata e l'importo. 

Una volta scelto il mutuo e la potenziale banca erogante, viene verificata la fattibilità del mutuo, ossia si controlla se l'operazione di mutuo è finanziabile dalla banca individuata. Alla luce di un parere di fattibilità positivo, inizia l'istruttoria da parte della banca.

In cosa consiste? E’ la verifica delle informazioni fornite dal richiedente con l'esame di un serie di documenti che il mutuatario consegna alla banca; documenti che dipendono dalla finalità del mutuo richiesto, dal contratto di lavoro dei richiedenti e dal tipo di immobile a garanzia del finanziamento.

Ricevuta tutta la documentazione, la banca terminerà l'istruttoria, incaricando un proprio perito per una perizia di valutazione completa dell'immobile; contattando il notaio scelto dal futuro mutuatario, per verificare la proprietà effettiva dell'immobile e l’assenza di iscrizioni pregiudizievoli.

Infine, viene fornita al richiedente la cosiddetta delibera reddituale del mutuo, nota anche come delibera definitiva. Dopo la firma del contratto di mutuo, il procuratore della banca consegna al mutuatario un assegno circolare.

Essendo il tutto non immediato, il mutuatario potrebbe anche essere colto alla sprovvista se nel frattempo i tassi dovessero salire. In questo caso, piuttosto frequente considerata la volatilità dei tassi, il rischio è quello di trovarsi a pagare una rata più cara di quella ipotizzata nel preventivo iniziale.

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