Acquisto seconda casa: le spese accessorie quanto incidono?

Acquisto seconda casa le spese accessorie quanto incidono

Acquistare un immobile comporta oltre al costo vivo della casa, anche una serie di spese che non vanno sottovalutate.
Oggi vediamo nel dettaglio quali sono queste spese di cui tener conto, quando e come pagarle.
Per spese accessorie si intendono tutti quei costi legati all’acquisto di casa, che l’acquirente deve sostenere, spese che nel caso della seconda casa possono incidere anche di un quindici percento sul prezzo di acquisto, e sono:

  • imposte e bolli;
  • parcella del notaio;
  • costi del mutuo;
  • provvigione agenzia immobiliare.

Imposte per l’acquisto della seconda casa

Indubbiamente le imposte costituiscono una delle spesse più rilevanti da aggiungere al costo della casa stessa.
L’acquisto della seconda casa non beneficia di alcuna agevolazione.
Le imposte da considerare sono, imposta di registro, imposta catastale e imposta ipotecaria se l’acquisto viene fatto tra privati, mentre si acquista da impresa, alla predette imposte va aggiunta l’IVA. Per l’acquisto fra privati si paga:

  • Imposta registro 9% sul valore catastale opportunamente rivalutato;
  • Imposta catastale € 50,00;
  • Imposta ipotecaria €50,00.

Se si acquista da impresa costruttrice le imposte sono:

  • IVA al 10% sul prezzo pagato;
  • Imposta catastale €200,00;
  • Imposta ipotecaria €200,00;
  • imposta di registro € 200,00.

L’acquisto di un immobile di lusso paga l’IVA al 22%.
Alle imposte sopra citate, quando si acquista una proprietà immobiliare, vanno aggiunte le imposte di bollo sul rogito notarile. L’ammontare delle spese dell’imposta di bollo, varia in base alla lunghezza dell’atto e dal numero di allegati che esso contiene. Tutte le imposte, a eccezione dell’IVA, si pagano direttamente al notaio che poi le versa allo stato per conto dell’acquirente, mentre l’IVA si paga al costruttore nel momento in cui emette fattura.

Parcella del notaio

Quando il notaio presenta la sua parcella sono in molti a strabuzzare gli occhi, ma va detto per onor di cronaca che la maggior parte delle voci in essa contenute sono oneri e tasse che il notaio incassa per conto dello stato o enti vari. Di fatto il suo onorario si riduce di parecchi euro.
Il suo compenso è determinato da tabelle ministeriali.
Le tabelle ministeriali indicano un range di valori minimi e massimi, determinati in base al valore dell’atto stipulato, che il notaio può applicare al cliente.

Oltre al suo onorario, nella parcella del notaio sono comprese le seguenti voci di spesa:

  • Imposte;
  • Diritti di trascrizione presso la conservatoria (agenzia del territorio);
  • Diritti di voltura catastale;
  • Diritti di visura;
  • Tassa archivio notarile;
  • Onorario (in base alle tariffe predisposte dal ministero);
  • Iscrizione repertorio;
  • Visure ipotecarie;
  • visure catastali;
  • visure camerali (se una o entrambe le parti sono persone giuridiche);
  • certificati vari;
  • diritti e onorari di scritturazione e per copie dell’atto;
  • altre spese.

Tutte le spese notarili, qui elencate si pagano direttamente al notaio il giorno in cui si stipula l’atto di acquisto.

Spese per il mutuo

Chiedere un mutuo comporta altri costi aggiuntivi che vanno a sommarsi a quelli di acquisto della casa. Le spese che vanno considerate sono:

  • spese di istruttoria;
  • perizia;
  • Imposta sostitutiva;
  • polizza assicurativa;
  • spese notarili.

Quando si chiede un finanziamento alla banca, prima che il prestito venga erogato, essa avvia un Iter per accertare che il richiedente sia effettivamente in grado di restituire quando prestato e che la cifra chiesta sia congrua col valore dell’immobile. Questa serie di accertamenti hanno un costo che grava su colui che richiede il mutuo. Ogni banca applica dei costi di istruttoria differenti e possono essere calcolati come una tantum fissa oppure in percentuale sull’importo finanziato. Queste spese vengono trattenute direttamente dalla somma finanziata.

La banca, prima di concedere il mutuo, come detto, deve accertare il valore reale dell’immobile che va a finanziare. Pertanto nomina un tecnico di sua fiducia al fine di valutare, attraverso una perizia, l’esatto valore della casa.
Il costo della perizia è in capo al richiedente il mutuo. In media questo costo varia dai 350 ai 500 euro e si paga direttamente al tecnico che la esegue.
Poi ci sono le imposte. Lo stato, su ogni finanziamento incassa il suo obolo, l’imposta sostitutiva che, come dice il nome stesso, sostituisce l’imposta di registro e quella ipotecaria necessarie per trascrivere il mutuo nei registri immobiliari. L’imposta sostitutiva per un mutuo seconda casa ammonta al 2% dell’importo finanziato.

Alla lunga lista di costi già elencati vanno aggiunte le spese assicurative per l’apertura di una polizza scoppio e incendio
Infine le spese notarile, si ne abbiamo parlato nel paragrafo precedente, ma la concessione di un mutuo è un contratto che va stipulato davanti al notaio. Questo è un vero e proprio atto, separato da quello per l’acquisto dell’immobile e come tale ha un costo aggiuntivo.

Provvigione agenzia immobiliare

Se per trovare la casa che stai per acquistare, ti sei avvalso dei servizi offerti da un agente immobiliare questo ha diritto a una provvigione. L’articolo 1755 del codice civile stabilisce che:

Il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna delle parti, se l’affare è concluso per effetto del suo intervento. La misura della provvigione e la proporzione in cui questa deve gravare su ciascuna delle parti, in mancanza di patto, di tariffe professionali o di usi, sono determinate dal giudice secondo equità.

L’ammontare di questa viene, solitamente, calcolata in percentuale sul valore dell’immobile, ma può essere anche pattuita in modo diverso.

Ora che hai una panoramica chiara dei costi che dovrai sostenere per acquistare la tua seconda casa, ti invito a valutare il mutuo più adatto alla tue esigenze
troverai sicuramente ciò che fa per te.

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