Crollo dei mutui per comprar casa
L’osservatorio. Nel primo trimestre il -38,8% delle richieste in provincia
Crollo dei mutui per comprar casa
Crolla la richiesta di mutui casa a Rovigo. E l’importo medio resta sempre il più basso del Veneto. Secondo le ultime rilevazioni di MutuiSupermarket, motore di ricerca e comparazione mutui gestito da FairOne, il numero di istanze presentate a Rovigo nel primo trimestre dell’anno fa segnare un -38,8%. Questo mentre, invece, le richieste di mutuo presentate sul canale online dalle famiglie venete risultano in crescita del +2,4% nel primo trimestre 2026, in linea con il dato registrato nell’anno 2025 (+1,8%).
Questo nonostante, si rimarca nell’analisi, «la dinamica in atto sia condizionata dalla forte incertezza che caratterizza questa fase e spesso induce le famiglie ad adottare un atteggiamento prudente rispetto a un investimento impegnativo come l’acquisto di un’abitazione e al finanziamento a supporto dell’operazione».
Una prudenza che sembra aver influenzato solo i polesani, ma in calo anche Padova, che cala del -19,0% e Belluno con il -13,0%. Sostanzialmente stabile Treviso (-0,8%), mentre nei primi 3 mesi dell’anno in corso l’andamento delle domande di mutuo presentate sul canale online risulta particolarmente accentuata nella provincia di Vicenza (+24,6%) ma si registra una crescita anche a Verona (+17,8%) e Venezia (+6,4%).
Anche guardando agli importi richiesti, il Polesine chiude la fila ed è distaccato dalle altre province venete: nei primi tre mesi dell’anno in corso l’importo dei mutui richiesti in tutta la regione attraverso il canale online si attesta a 140.815 euro, mentre a Rovigo il dato medio è di 103.133 euro. L’importo più elevato è a Verona con 156.752 euro, che precede nell’ordine Vicenza con 140.816, Padova con 137.844, Venezia con 137.538, Treviso con 134.976 e, infine, Belluno con appena 115.283, ma comunque sopra Rovigo. Vero è che, in questo caso, influisce anche il valore degli immobili da acquistare e il prezzo al metro quadro in Polesine è nettamente più basso rispetto alle altre province venete. E questo non è certo un male. Quello che preoccupa, casomai, è il rallentamento del mercato che sembrerebbe essere fotografato da questa brusca contrazione dei mutui casa.
F. C.
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