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Mutui Casa, Brescia apre il 2026 con una frenata

L’analisi

Mutui Casa, Brescia apre il 2026 con una frenata

Primo trimestre dell’anno: a livello provinciale un -3,5% tendenziale per le richieste. L’importo medio oltre i 149mila euro

Nel primo trimestre di quest’anno calano i mutui erogati in provincia di Brescia. Secondo le ultime rilevazioni del Borsino realizzato da Nomisma e MutuiSupermarket, le richieste di prestito presentate sul canale online dalle famiglie del territorio sono in flessione del 3,5% tendenziale. Nel periodo analizzato la contrazione delle domande di finanziamento per la casa più accentuata emerge dalla provincia di Cremona (-22,9%) mentre a Milano la flessione è pari a -2,2%. Si registrano, al contrario, incrementi significativi a Sondrio (+30%), Pavia (+18,4%), Lodi (+11,9%) e Mantova (+10,5%), frutto di dinamiche locali estremamente disomogenee.

L’importo medio richiesto, invece, risulta più elevato a Milano, con 158.821 euro, che precede nell’ordine Monza e Brianza (153.302 euro), Brescia (149.021 euro) e Como (147.013 euro). A Sondrio il valore medio è il più contenuto, con 112.859 euro. Considerando l’intera regione, le domande di prestito risultano in flessione dello 0,1% tendenziale, dopo aver fatto segnare una crescita del +4,4% nel 2025; al contempo, si registra un aumento dell’importo dei mutui richiesti, che in regione si attesta a 146.284 euro in media.

Le scelte

In Lombardia, la preferenza dei mutuatari continua a concentrarsi sul tasso fisso (con un picco dell’86% a Lecco; a Brescia la scelta è dell’82,2% dei mutuatari), per cautelarsi dal possibile aumento del costo del finanziamento, e su un Loan To Value (il rapporto tra importo del mutuo rispetto al valore dell’immobile oggetto di compravendita) che varia dall’86,3% di Cremona al 73,9% di Sondrio (Brescia è al 77,6%).

Continua a crescere l’interesse verso i mutui green, spinti dalle migliori condizioni applicate dagli istituti di credito in questo ambito: nel contesto regionale il picco si registra a Como (con una quota del 33,7% sul totale), che precede Brescia (30,8%) e Milano (28,7%). In fase di stallo, invece, le richieste di surroga presentate sul canale online, che a Lodi rappresentano il 27,2% del totale, contro il 24,3% di Varese e il 21,4% di Monza e Brianza; a Brescia sono solo il 16,4 per cento.

Guardando al modo in cui gli italiani fanno ricerche per scegliere poi i mutui da sottoscrivere, emerge che l’utilizzo degli strumenti digitali diventa un ausilio fondamentale e che una famiglia su quattro vorrebbe sottoscrivere il mutuo completamente online; grande interesse anche per l’Intelligenza artificiale, apprezzata per le risposte personalizzate e le ricerche interattive.

R.E.

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