Detrazioni mutui 2021: come funzionano?

Trova il tuo mutuo
Importo mutuo
Durata
Valore immobile
Detrazioni mutui 2021: come funzionano?
Condividi su:
NOTIZIE MUTUO
- di |

Avere un mutuo garantisce un beneficio fiscale legato agli importi spesi per gli interessi. Vediamo come funzionano le detrazioni mutui 2021, a quale tipologia di finanziamento sono applicate e quali sono i limiti di spesa a cui fare riferimento.

Come funzionano le detrazioni mutui 2021?

Le detrazioni fiscali rappresentano la possibilità di abbattere le imposte da versare determinate annualmente in dichiarazione dei redditi.

Tra le detrazioni previste nel 730/2021, relativo a redditi e spese del 2020, ci sono quelle relative agli interessi versati per il mutuo prima casa, ma anche quelli relativi ad altri immobili.

È opportuno precisare che gli importi detraibili confluiscono direttamente nella dichiarazione precompilata, dal momento che sono gli istituti di credito a darne comunicazione all'Agenzia delle Entrate.

Conoscere le regole relative, tuttavia, è importante per fare i propri controlli prima di accettare e inviare la dichiarazione.

Di seguito le tipologie di interessi detraibili nel 2021:

  • mutui ipotecari contratti per l’acquisto dell'abitazione principale (la prima casa, per intenderci);
  • mutui ipotecari stipulati prima del 1993;
  • mutui, anche non ipotecari, contratti nel 1997 per interventi di manutenzione, restauro e ristrutturazione su tutti gli edifici compresa l’abitazione principale;
  • mutui ipotecari contratti a partire dal 1998 per la costruzione e la ristrutturazione di immobili da adibire ad abitazione principale;
  • prestiti e mutui agrari di ogni specie.

Requisiti e limiti delle detrazioni mutui 2021?

La detrazione spetta nella misura del 19% della spesa per interessi sostenuta nel corso dell'anno. Il limite massimo di spesa su cui calcolare la detrazione dipende dalla tipologia di mutuo, nel dettaglio:

  • 4.000 euro totali, da suddividere fra i soggetti intestatari, per mutui ipotecari contratti per l’acquisto dell'abitazione principale;
  • 4.000 euro per ciascun intestatario dei mutui ipotecari stipulati prima del 1993, importo che scende a 2.065,83 euro per ciascun intestatario del mutuo se l'immobile ha cessato di essere prima casa;
  • 2.582,28 euro per mutui, anche non ipotecari, contratti nel 1997 per interventi di manutenzione, restauro e ristrutturazione su tutti gli edifici compresa l’abitazione principale;
  • 2.582,28 euro per mutui ipotecari contratti a partire dal 1998 per la costruzione e la ristrutturazione di immobili da adibire ad abitazione principale;
  • per i prestiti e mutui agrari di ogni specie, la detrazione è riconosciuta per un importo complessivo non superiore alla somma del reddito domenicale e agrario dichiarati.

Ricordiamo infine che per i mutui relativi all'abitazione principale, occorre prendere la residenza entro un anno dall'acquisto, pena la perdita di tutti i benefici legati all'acquisto della prima casa, inclusa la detrazione fiscale.

Trova il tuo mutuo
Mutuo richiesto
  €
Durata
 anni
Valore immobile
  €
Cerca mutuo
© 2010-2021 FairOne S.p.A. - P. IVA 06936210969 
- Iscrizione Elenco Mediatori Creditizi OAM n. M215 - MutuiSupermarket.it è un servizio a Impatto Zero ©
Richiesto – Calcolalo ora