Mutui a dicembre 2019: continua il momento favorevole

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Mutui a dicembre 2019: continua il momento favorevole

Volano nuovi mutui e surroghe che stanno vivendo una fase di grande dinamicità in questa parte finale dell’anno. A fine 2019 la domanda torna a crescere e lo dicono i numeri. Secondo quanto emerso nel Barometro Crif, dopo la crescita consistente rilevata nel mese di ottobre, anche a novembre le richieste di nuovi mutui e surroghe da parte delle famiglie italiane fanno segnare un forte incremento, con un +21,0% rispetto allo stesso mese del 2018.

E’ aumentato anche l'importo medio richiesto, che si attesta sui 132.583 euro, con un +2,3% rispetto al corrispondente mese del 2018. Si tratta dell'importo più elevato registrato a novembre negli ultimi 8 anni.

Questo trend di impennata che si rafforza negli ultimi 3 mesi dell’anno rappresenta un elemento positivo per il mercato dopo 9 mesi di sostanziale prudenza. La dinamica complessiva è stata influenzata dal progressivo recupero della componente dei nuovi mutui ma, soprattutto, dalla ripresa delle surroghe stimolate dai tassi che a sorpresa hanno toccato nuovi minimi.

E così prosegue anche a dicembre 2019 il momento favorevole per sottoscrivere un mutuo, sia esso a tasso fisso o a tasso variabile, o una surroga, ovvero optare per il cambio in corsa del mutuo e trasferire in questo modo il finanziamento da una banca ad un'altra a costo zero per usufruire di condizioni migliori.

“Indebitarsi” non è mai stato così conveniente. Questa frase, all'apparenza strana, fotografa invece l’attuale congiuntura economico finanziaria. Euribor e Eurirs, gli indici in base ai quali di stabilisce il tasso variabile o fisso dei mutui, non sono mai scesi così in basso. Se ormai da diversi mesi le scadenze Eurirs hanno toccato dei livelli vicini allo zero, i tassi Euribor hanno il segno meno davanti sin dal 2015.

Tassi giù, mutui su: questa accelerazione degli ultimi mesi nella corsa al ribasso dei tassi di interesse rende più appetibile l’accensione di un mutuo. In pratica, con i tassi ai minimi storici è possibile ottenere mutui a tasso variabile dallo 0,30% in poi, e mutui a tasso fisso a partire dallo 0,70%, per finanziare l’acquisto di una casa fino al 95% del valore dell’immobile. 

Invece, chi vorrà avvalersi di una surroga potrà contare su un tasso variabile dallo 0,60% in poi e di un tasso fisso a partire dall’1,15% per durate fino a 30 anni.

Chi ha pensato di comprare casa prima di Natale, sappia che i tassi dei migliori mutui in questo momento sono sotto la curva dell’1%. E allora sarà bene valutare adesso di cogliere la migliore occasione di una spesa che interessa gran parte della vita, un investimento che per la sua importanza ha una notevole incidenza, ma che se ben valutato, può far risparmiare una bella somma di denaro.

Ma qual è lo stato di salute del mercato immobiliare italiano?

Se il comparto creditizio è il principale motore a sostegno del settore immobiliare, indubbiamente il mattone per gli italiani mantiene sempre il suo appeal e il panorama è interessante.

Il mercato immobiliare italiano in generale sta bene e offre novità interessanti. Sia chi vuole comprare a scopi abitativi sia chi vuole comprare a titolo di investimento può continuare a beneficiare dei prezzi degli immobili ancora convenienti, dell'abbassamento dei tempi di compravendita e dei tassi dei mutui ancora ai minimi storici.

Il trend di miglioramento del comparto, che delinea un andamento di crescita iniziato nel 2014, è confermato. Secondo i dati diramati dall'Agenzia delle Entrate sui primi nove mesi del 2019 le compravendite sono salite del 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2018.

I tassi di crescita più elevati si sono registrati al Nord, rispettivamente con il +6,9% del Nord Ovest, dove si concentra il 34% dell'intero mercato nazionale, e con il+5,7 % del Nord Est - che, in termini di volumi assoluti scambiati, ha superato la macro-area Centro; il tasso di crescita più basso è, invece, quello delle Isole (+2,2%).

A sostenere gli acquisti, sono i prezzi delle abitazioni ancora bassi e i mutui ancora accessibili. Secondo gli analisti dell’ufficio studi Tecnocasa, il 2019 dovrebbe concludersi con 590–600 mila transazioni.

Tornando ai dati da inizio anno, tra le grandi città, Milano si rivela ancora una volta quella più dinamica con un aumento delle compravendite del 9,4%, seguita da Bologna con +8,7%. Spicca invece il dato negativo di Firenze che segna -6,7%. Interessante la crescita del 7,1% di Genova che già da diversi trimestri vede un mercato in ripresa.

In particolare, nel terzo trimestre si nota un miglioramento in tutte le grandi città ad eccezione di Bologna e Verona che hanno avuto una lieve frenata rispetto a quanto registrato nel secondo trimestre.

Tra le realtà capoluogo e non capoluogo non c’è stata una differenza sostanziale di crescita delle transazioni: le prime hanno segnalato un aumento del 5,4%, mentre le seconde del 5,9% a conferma che anche le realtà più piccole stanno migliorando. Spiccano i dati della provincia di Palermo con +10%, di Verona con +7%, Bari e Roma con +7%. A livello territoriale sono state le realtà del Nord Italia ad andare meglio con +6,7%.

Il momento è favorevole e dovrebbe esserlo ancora a lungo. Oltre ai tassi in ribasso abbiamo visto che i prezzi immobiliari invogliano all'acquisto e lo rendono molto più accessibile che in passato. D’altro canto anche da parte delle banche si riscontra una buona disponibilità ad erogare i finanziamenti. L’acquisto di un immobile prevede spesso, quasi inevitabilmente, l’accensione di un mutuo. Il modo migliore di farlo è quello di confrontare sempre le proposte delle diverse banche.

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