Mutui casa 2020: conviene il tasso fisso o il tasso variabile?

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Mutui casa 2020: conviene il tasso fisso o il tasso variabile?
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Mutui casa 2020: conviene il tasso fisso o il tasso variabile?

La prima domanda che si pone chiunque debba richiedere un mutuo è: “meglio un mutuo a tasso fisso o a tasso variabile?” In questo articolo cerchiamo di dare risposta a questo quesito considerando il momento storico che stiamo vivendo.
 
Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un continuo calo dei tassi di interesse dei mutui, e per la seconda volta nella storia dei finaziamenti (una cosa simile si era verificata nel periodo 2007-2009) la forbice fra tasso fisso e variabile si è ridotta a tal punto che ad oggi le differenze di tasso fra i due tipi di mutuo è pressoché inesistente. Questo parametro  dovrebbe rimanere tale ancora per qualche mese.
 
Se negli untimi decenni, in Italia, abbiamo assistito ad un continuo calo dei tassi di interesse, sia per mutui di acquisto casa che per finanziamenti a titolo personale, lo dobbiamo alla tanto contestata moneta unica.  
 
Prima di entrare nell’eurozona la lira era sottoposta a continue svalutazioni che facevano innalzare i tassi di interessi, con punte al di sopra del 10%. 
 
Ora è la BCE (Banca Centrale Europea) a regolare le oscillazioni dei tassi di interesse, attraverso la quantità di denaro che circola in Europa. Quando la situazione economica è fiorente la BCE aumenta il tasso d’interesse per non andare incontro ad un’inflazione, mentre, come sta accadendo ora a causa del coronavirus, quando l’economia europea ristagna la BCE abbassa il tasso di interesse per immettere liquidità nel sistema e ridurre la crisi economica. 
 
Differenza tra mutuo a tasso fisso e mutuo a tasso variabile
 
Prima di addentrarci al cuore del problema, ovvero se è meglio il tasso fisso o quello variabile, è importante capire cosa li differenzia.
 
La differenza principale sta negli indici a cui i due tassi sono legati.
 
Il tasso variabile è legato all’EURIBOR che è il tasso di interesse medio, calcolato giornalmente, col quale le banche si scambiano denaro fra loro. Il tasso fisso invece è agganciato all’’EURIRS ovvero il tasso di interesse utilizzato nelle operazioni swap dalle banche europee a copertura del rischio di interesse. 
 
Per semplificare possiamo dire che, il tasso fisso è il mutuo ideale per chi non vuole sorprese, con questo tasso le rate restano costanti per tutta la durata del mutuo. Solitamente questo mutuo parte con un tasso di interesso maggiore rispetto a quello variabile.
 
Nel tasso variabile invece la rata mensile è instabile e aumeta o diminuisce a seconda dell’oscillazione dell’euribor, per cui il mutuatario ogni mese si troverà decurtati dal conto corrente una cifra diversa.
Va detto, per maggior chiarezza, che negli ultimi cinque anni l’euribor è sempre stato negativo ed ha subito poche oscillazioni passando dal -0,25% all’attuale -0,45%.
 
Ti ricordo che il tasso effettivo stipulato con l’istituto di credito erogante è composto dalla percentuale dell’indice a cui è legato (euribor o eurirs) maggiorato dello Spred (il guadagno della banca).Mentre la rata periodica che andrai a pagare sarà formata da una quota capitale (costituita dall’ammontare del debito che hai contratto con l’istituto di credito suddiviso in rate) e da una quota interessi.
 
Mutui casa: quale tasso conviene ad aprile 2020?
 
Come accennato sopra, in questo ultimo mese di pandemia abbiamo assisitito al raro caso in cui, la forcella di differenza fra tasso fisso e variabile si è praticamente annullata. 
 
L’effetto coronavirus è piombato sui mercati creando una forte instabilità che ha fatto precipitare l’Eurirs portando, a metà marzo, il tasso fisso vicinissimo allo 0%.
 
Ora a distanza di poche settimane grazie alle rassicurazioni, da parte dell’unione europea di sostegno all’economia, i mercati sono tornati a crescere ed hanno portato ad un seppur minimo rialzo dell’Euris con oscillazione dei tassi fissi di poco sopra all’1%. 
 
Nonostante l’Eurirs sia leggermente cresciuto nelle ultime settimane e considerando la media del mese precedente, la differenza fra i due mutui è praticamente inesistente, ed il mutuo a tasso fisso risulta essere ancora molto conveniente.
 
Per valutare se conviene richiedere un mutuo a tasso fisso o variabile bisogna valutare il rapporto mutuo/prezzo sulla lunga durata. Più è bassa la differenza fra i due tassi più è conveniente il mutuo a tasso fisso.
 
Nessuno può sapere, a lungo termine, come sarà l’andamento economico, se i tassi saliranno o caleranno ulteriormente, ma come puoi vedere la nostra pagina miglior mutuo contraendo un mutuo a tasso fisso di 140.000,00 euro della durata di 25 anni con Taeg 0,99% pagheresti una rata di 523 euro.
Lo stesso importo e la stessa durata, per un mutuo a tasso variabile, con Taeg 0,79% pagheresti una rata iniziale di 508 euro con un risparmio di 15 euro.
 
Come vedi la differenza di Taeg fra i due tipi di mutuo è di pochi decimi, che tradotto in euro, a parità di importo e di durata,il risparmio è di pochi euro al mese.
Il risparmio potrebbe essere solo apparentemente perchè come detto più volte, il tasso 
variabile è legato all’Euribor. 
L’Euribor al momento è negativo, ma questo varia al variare dell’inflazione. Se questa dovesse aumentare (fissata dalla BCE al 2%), l’Euribor salirebbe con conseguente rialzo dei tassi di interessi dei mutui variabili.
Un aumento seppur minimo dell’Euribor potrebbe innalzare la rata dei mutui anche di qualche decina di euro andando ad annullare la differenza di rata iniziale fra tasso fisso e variabile.
 
Detto ciò la scelta finale spetta solo a te e per farla con consapevolezza dai un’occhiata ai nostri mutui  , troverai sicuramente quello che fa per te.
 
 
 
 
 

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