Stipulare un mutuo nel 2018, un affare….

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Stipulare un mutuo nel 2018, un affare….

L'andamento del mercato immobiliare è da sempre il barometro della salute economica del paese e ci sono diversi dati positivi che fanno presagire una ripresa del settore più decisa nel corso del 2018.

Il mercato del credito ipotecario ha chiuso il 2017 con un volume di capitale complessivo erogato di 50 miliardi di euro, in calo, però, del 10,3% rispetto all'anno precedente. Nulla di preoccupante, poiché la flessione che ha registrato i numeri negativi è attribuibile al calo della richiesta delle surroghe.

Possiamo parlare di un certo equilibrio raggiunto nel settore dei mutui ipotecari, dopo anni durante i quali le compravendite sono state ferme e le operazioni di finanziamento a medio-lungo termine hanno interessato principalmente il segmento di mercato relativo al trasferimento di prestiti già in essere da un istituto bancario a un altro. 

Rispetto al 2016, l’anno appena passato ha visto scendere ancora il valore di entrambe le forme di tasso di interesse.

Tanto per cominciare il 2018 con tranquillità, la liquidità che la BCE ha promesso permetterà a quei cittadini che hanno sottoscritto un mutuo a tasso variabile di stare tranquilli, perché non sono previsti rialzi dei tassi di interesse.

Le rate continueranno, quindi, a restare ”leggere” e  al di sotto delle medie storiche, quasi sicuramente per tutto il 2018, molto probabilmente anche per gli anni a venire.

I tassi fissi intorno all’1-1,5% rappresentano in un certo senso dei “saldi di fine Qe” o di “offerte last minute”. Sono ai minimi sempre proprio per la politica espansiva adottata dalla Bce dalla primavera del 2015 quando, dopo aver azzerato il costo del denaro, ha aggiunto un’iniezione costante di liquidità sui mercati che ha portato i tassi ai minimi termini.

Ma il piano straordinario sta per finire. A settembre la Bce dovrebbe terminare gli acquisti di titoli, il quantitative easing, e dalla primavera del 2019 dovrebbe alzare i tassi. Questo significa che sul fronte mutui siamo nel momento più basso della curva dell’offerta.

Nei prossimi mesi i tassi potrebbero risalire: gli Eurirs stanno già crescendo, anticipando le prossime mosse della Bce. Inoltre, è improbabile che la “svendita” possa continuare ancora a lungo.

Oltre ai tassi estremamente concorrenziali, va segnalato che i prezzi degli immobili seguitano a mantenersi bassi, e pare che la crescita ipotizzata risulterà molto lenta.

Il panorama economico generale appare più positivo, e si auspica che la tanto agognata uscita dalla crisi economica dell’ultimo decennio sia cosa concreta e non più solo fortemente sperata.

E c’è ancora tempo per chi sta pensando di sistemare casa e godere di tutti i vantaggi dei bonus stabiliti dalla legge, ma attenzione perché riguardo ad alcuni sconti fiscali il 2018 potrebbe essere l’ultimo anno giusto per farne uso.

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