Sui nuovi finanziamenti lo spread è aumentato del 50%

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Sui nuovi finanziamenti lo spread è aumentato del 50%
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Il Sole 24 Ore

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Attenti allo spread. Con gli Euribor in rialzo, ma graduale, la vera minaccia potrebbe essere rappresentato da quel ricarico che le banche applicano al tasso base e che serve per remunerare l’istituto di credito del rischio. Intendiamoci, chi ha già il suo bel mutuo non corre il pericolo di vedere aumentato il ricarico, che è stabilito una volta per tutte al momento della stipula.

Chi invece deve sottoscrivere adesso il finanziamento (o chi l’ha fatto negli ultimi due anni) si troverà nei prossimi mesi ad affrontare il rincaro dei tassi con un prodotto generalmente meno competitivo rispetto a quelli che si trovavano sul mercato fino al 2008. Prima del crack-Lehman, grazie soprattutto alla forte concorrenza delle banche estere, gli spread si erano drasticamente ridotti fino a scendere sotto l’1 per cento.

Con la crisi finanziaria e le difficoltà delle banche a raccogliere fondi questi valori sono però aumentati di colpo: le offerte sulla rete rilevate dal broker Mutuionline per i variabili a 20 anni, per esempio, sono passate in media dallo 0,98% del settembre 2008 all’1,42% di un anno dopo e poi si sono assestate. Allo sportello, invece, il gap è stato ancora più sensibile: «Se si confrontano le rilevazioni del tasso effettivo globale effettuate dal Ministero del Tesoro e l’Euribor – osserva Stefano Rossini, Ad di Mutuisupermarket.it – si scopre che da uno spread medio dell’1,54% nell’autunno 2007 si è passati al 2,34% di due anni dopo, prima di scendere all’1,99% a fine 2010».

Guardando al futuro, il problema potrebbe chiamarsi Basilea 3 che, costringendo le banche a rafforzare il capitale, potrebbe portare secondo il parere di molti a scaricare i costi sulla clientela e quindi ad aumentare di nuovo gli spread. Al momento, per la verità, non si hanno particolari evidenze di un fenomeno simile, ma occorre fare attenzione: una cosa è sommare all’Euribor un valore inferiore all’1%, un’altra è aggiungere una cifra almeno doppia. Anche di questo chi sta studiando misure per aiutare le famiglie dovrà tenere conto.

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