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Il mutuo a tasso misto: cos'è e come funzione, vantaggi e gli svantaggi, l'andamento della domanda negli utlimi anni

Scheda Pratica di
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Mutuo a Tasso Misto: che cos'è e come funziona

Il tasso misto è una particolare tipologia di tasso di interesse che prevede l'applicazione in periodi determinati e successivi sia del tasso fisso che del tasso variabile. In base alla possibilità o meno per il mutuatario di ridefinire (rinegoziazione periodica) la tipologia del tasso per il calcolo degli interessi, è possibile distinguere le due varianti seguenti:

  • tasso bilanciato (o tasso "mix"): rappresenta il tasso misto "puro", ormai raramente offerto dalle banche, e prevede una rata composta in parte col tasso fisso e in parte col tasso variabile, a seconda delle percentuali stabilite dal cliente al momento della stipula del contratto (ad es, 70% variabile + 30% fisso);
  • tasso misto "con opzione": prevede la possibilità di modificare il tipo di tasso durante l'ammortamento, ossia di esercitare un'opzione – predeterminata contrattualmente, quindi esercitabile a scadenze prefissate – che consente il passaggio da fisso a variabile (o viceversa).

Il mutuo a tasso misto “con opzione”, maggiormente diffuso in Italia, permette a periodi di tempo prefissati durante il piano di rimborso (ogni 2, 3, 5 o 10 anni) di esercitare un'opzione di cambio tasso - dal tasso variabile al tasso fisso o viceversa - utilizzando un singolo spread pattuito in contratto e gli indici di riferimento rilevati sul mercato al momento della decisione di cambio tasso.

Per i mutui a tasso variabile l'indice di riferimento da utilizzare è il tasso Euribor mentre per i mutui a tasso fisso l'indice di riferimento è il tasso IRS di durata pari al periodo prefissato di esercizio della seguente opzione di cambio tasso (2, 3, 5 o 10 anni).

Il mutuo a tasso misto permette quindi di "mantenere in tasca" un'opzione di conversione tasso, da esercitare solamente nel momento in cui questo risulti conveniente o appropriato. Questa facoltà può in molte occasioni risultare interessante per il mutuatario che intenda gestire attivamente la sua posizione di mutuo nel corso del piano di rimborso. Per esempio, sottoscrivendo un mutuo a tasso misto e iniziando l'ammortamento con un tasso variabile - contenendo il peso della rata rispetto ad un mutuo a tasso fisso - si potrà dopo 2-3 anni osservare l'ampiezza dell'aumento dei tassi variabili avvenuto e, in base alle prospettive di aumento del tasso variabile al momento rilevabili, decidere se si voglia mantenere il proprio tasso variabile o cambiare il tasso a tasso fisso a condizioni chiare e prestabilite.

Mutuo a Tasso Misto: per chi è interessante

Il tasso misto è un'alternativa interessante da valutare nel momento in cui si è di fronte ad un caso di indecisione fra tasso variabile e tasso fisso. Ma l'indecisione si paga. Ossia nella stragrande maggioranza dei casi, l'opzione del cambio tasso porta con se un differenziale di spread di 30-80 punti base rispetto al semplice mutuo a tasso variabile o mutuo a tasso fisso.

Inoltre, è importante tenere a mente come potrebbe variare la situazione di mercato per gli spread mutuo e indici di riferimento al momento dell'esercizio dell'opzione del cambio tasso, quindi a 2, 3 o 5 anni dal momento della sottoscrizione del mutuo casa. Gli spread del mutuo che saranno applicati saranno infatti sempre quelli da contratto firmato inizialmente ma gli indici di riferimento (Euribor o IRS di durata) saranno quelli del momento dello switch di tasso. Nel caso in cui si sottoscrivesse un mutuo a tasso misto, nelle condizioni attuali si bloccherebbero degli spread mediamente elevati - senza nessun particolare effetto convenienza - a cui probabilmente fra qualche anno in caso di cambio tasso si sommerebbero degli indici di riferimento più elevati.

Il mutuo a tasso misto sembrerebbe quindi ideale quando si riescono a bloccare degli spread interessanti da poter poi "utilizzare" in futuro alle scadenze predeterminate, in funzione delle proprie aspettative sui tassi, meglio se in un clima di tassi di riferimento Euribor e IRS decrescenti.

La domanda di Mutui a tasso misto dal 2005 al 2013

Sino al 2005, i mutui a tasso misto godevano di una certa popolarità, questi infatti spiegavano circa il 10% dei mutui richiesti. Nel tempo la percentuale si è progressivamente ristretta sino a diventare l'1% nel 2008, quando oltre l'80% dei mutui richiesti erano a tasso fisso, a causa dell'impennata dell'indice Euribor che superava la soglia del 5% nell'ottobre 2008. Dal 2008 ad oggi i mutui a tasso misto hanno progressivamente ripreso spazio: la Bussola Mutui CRIF - MutuiSupermarket.it mostra infatti la domanda di mutui a tasso misto sui primi mesi del 2013 attorno al 6% del totale delle nuove richieste di mutuo.

Perchè il ritorno del tasso misto? La crescita del tasso misto è il diretto riflesso di una domanda che è sempre più indecisa fra la stabilità e sicurezza di un mutuo a tasso fisso e l'appetibilità economica e forte convenienza odierna di un mutuo a tasso variabile; il mutuo a tasso misto in questi casi permette di trovare un compromesso fra le due esigenze di risparmio e sicurezza.

Inoltre, sempre più richiedenti - con un livello di preparazione finanziaria medio-elevata - sanno già dal primo istante che in futuro vorranno gestire la propria posizione di mutuo in modo dinamico; il mutuo a tasso misto permette loro di avere la flessibilità ricercata, ed evita il ricorso ad una rinegoziazione dei termini con la propria banca. Allo stesso modo, il mutuo a tasso misto permette di evitare il ricorso ad un nuovo processo di mutuo per surrogare il proprio mutuo e cambiare il tasso da variabile a fisso. Questo è infatti quanto successo nel 2008 quando la quasi totalità della erogazioni di mutuo con finalità surroga era spiegata da richiedenti che, spaventati dalla veloce ascesa dei tassi variabili, decidevano di sostituire il mutuo a tasso variabile con uno magari più caro, ma a tasso fisso.

Recentemente, il mutuo a tasso misto è stato rilanciato da alcune banche con promozioni dedicate che allineano le condizioni economiche (tassi e spese) di questi mutui a quelle dei mutui a tasso variabile. Si segnala a tal riguardo l'offerta di Mutuo a Tasso Misto Deutsche Bank.

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