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Mutui 2016: le banche dicono si alla seconda surroga

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Mutui 2016: le banche dicono si alla seconda surroga

Mutui 2016: le banche dicono si alla seconda surroga

Mutui 2016: le banche dicono si alla seconda surroga
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Negli ultimi due anni i veri protagonisti del mercato sono stati i mutui surroga: hanno dato un notevole impulso al comparto, che così è ripartito dopo un lungo periodo di recessione. Tramite la surroga, molti italiani hanno rottamato il vecchio mutuo alla ricerca di offerte più vantaggiose. Si stima addirittura che nel 2016 il monte erogato complessivo di surroghe possa andare oltre i 10 miliardi di euro.

E un po’ come accade per gli investimenti è diventato indispensabile per il mutuatario cercare di monitorare gli andamenti dei tassi di interesse, in modo tale che, con i nuovi tassi offerti dal mercato, possa ricorrere immediatamente alla surroga del proprio mutuo.

Ma chi ha già surrogato una può farlo ancora? La risposta è sì. In sostanza, è possibile spostare una seconda volta un vecchio mutuo verso una nuova banca che pratica tassi migliori. Avendo già grattato quasi tutto il fondo del barile del primo giro di surroghe, è da un po’ che le banche stanno aprendo le porte anche alla "surroga della surroga". Era una pratica malvista dagli istituti, ma quando i “soldini scarseggiano” si fanno eccezioni. Di fatto, con la seconda surrogazione i mutuatari hanno la possibilità di adeguare il proprio mutuo alla nuova era dei tassi bassi. Oggi non c’è più ragione di pagare ancora un mutuo al 4-5%, solo perché stipulato in un periodo storico in cui l’inflazione era più alta di quella attuale (in Italia è a quota zero) e anche i tassi nominali concessi dalle banche erano più cari.

Attenzione però: le banche hanno introdotto la possibilità per erogare un mutuo con surroga ad un mutuatario che ha già effettuato in passato una prima surroga secondo precisi criteri di ammissibilità. Affinché una banca possa accettare una seconda richiesta di surroga mutuo sarà necessario però che siano trascorsi almeno 6 o 12 mesi dalla data di erogazione del precedente mutuo di surroga.

Una terza surroga potrebbe essere richiesta dal “surrogatore seriale” solo per i mutui a tasso variabile, nel caso in cui il mutuatario, per una maggiore sicurezza, sia interessato ad optare per un mutuo a tasso fisso, ma questo processo di surroga avviene solo se gli indici di riferimento Euribor crescono a ritmi serrati, ecco perché si riducono notevolmente le aspettative che tale fenomeno possa accadere almeno nei prossimi 5 anni. Qual è la morale della favola? Chi ha acceso un mutuo qualche anno fa e non conosce che tasso sta pagando farebbe bene a controllarlo e a compararlo con le nuove offerte.

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