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Mutui e giovani: qualcosa si muove

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Mutui e giovani: qualcosa si muove

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A luglio il tasso fisso scende al nuovo minimo storico (1,85% per un mutuo trentennale ) e gli spread sono sempre più bassi (anche inferiori all’1%), due punti a favore, almeno a livello teorico, per la crescita della domanda di mutui. Ma i mutui non sono più gli stessi del periodo pre-crisi. Spesso a tasso fisso, in molti casi sono una surroga e hanno spread differenziati in base alla percentuale finanziata sul valore della casa. Seguendo la scia del 2015, anche i primi sei mesi del 2016 sono stati contraddistinti da un aumento della domanda di mutui, seppur in rallentamento: il tasso di crescita a giugno è tornato negativo. Dopo un periodo di euforia, dal 2007, quando venivano concessi mutui fino anche al 120% e dopo la crisi economica che ha ridotto drasticamente l’offerta, ora il comparto evidenzia alcuni cenni positivi e sono diverse le opportunità per richiedere un finanziamento. 

Chi richiede in questo periodo un mutuo ha il vantaggio di poter approfittare di tassi di interesse ai minimi storici, addirittura in negativo per l’Euribor, parametro di riferimento dei mutui a tasso variabile. Ma chi sceglie il mutuo a tasso fisso sarà tutelato da future oscillazioni. Questo grazie ai tassi ai minimi storici e al tasso fisso con valori sempre più vicini a quello variabile. Per ora tiene la  surroga. Non a caso la maggior parte delle offerte attualmente disponibili non riguardano solo l’acquisto o la ristrutturazione dell’abitazione ma anche il trasferimento dalla vecchia banca per ottenere condizioni più favorevoli rispetto a quelle applicate dal precedente istituto al momento della stipula. I tassi fissi si aggirano intorno all’1,80%, in caso di richiesta di finanziamento fino al 50% del valore dell’immobile e al 2,05%, se si arriva fino all’80%. 

Per sostenere le famiglie, sia nel momento della stipula che in caso di difficoltà nel rimborso delle rate, sono state  predisposte dal governo una serie di misure. Il Fondo di garanzia mutui per l’acquisto della prima casa attivato dal Dipartimento del Tesoro registra un trend positivo con una media di circa 1.000 domande pervenute negli ultimi mesi (esattamente 1.167 nel solo mese di maggio 2016). Da gennaio 2015, quando il Fondo è stato attivato, ad oggi, sono pervenute 9.245 domande (per un valore di oltre 1 miliardo), di cui 7.500 sono state accolte per un ammontare di garanzie ammesso pari a 860 milioni. Anche il Fondo di solidarietà per la sospensione (fino a 18 mesi) delle rate dei mutui prima casa a chi si trova in temporanea difficoltà si è rivelato un valido strumento di supporto e viene molto utilizzato in caso di perdita del lavoro: sono pervenute oltre 35 mila richieste per un valore di 3 miliardi. 

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