Il credito online, tra surroghe e prestiti auto

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Il credito online, tra surroghe e prestiti auto
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Anche i comparatori online hanno registrato nel 2015 una ripresa del mercato del credito alle famiglie. Forte, ancora una volta, la componente delle surroghe, con una domanda che sta rallentando solo nei primi mesi dell'anno. In calo, invece, gli importi medi richiesti sia per i prestiti sia per i mutui

Surroghe per rinegoziare il vecchio mutuo, prestiti per acquistare una automobile, oppure per ristrutturare casa. Sono queste le categorie di acquisto per cui i consumatori si rivolgono ai comparatori online, come Facile.it, Mutui e PrestitiOnline.it e MutuiSupermarket. «Nel 2015 abbiamo registrato una netta ripresa del mercato, sia per i mutui sia per i prestiti, favorita da un costo del denaro in continua discesa – commenta Roberto Anedda, Direttore Marketing di MutuiOnline.it e PrestitiOnline.it. Di conseguenza è aumentata la competitività degli istituti di credito nell'offrire tassi di interesse via via più bassi, creando concrete opportunità di risparmio per le famiglie».

Il boom delle surroghe, anche online
Una concorrenza che non solo ha favorito il risparmio ma ha anche portato una ampia fetta di consumatori a rivedere i vecchi mutui di acquisto, stipulati dieci anni fa. Un boom, quindi, per le surroghe che hanno registrato percentuali che oscillano tra il 40% e il 60% sul totale dei mutui erogati tramite i comparatori online. Con volumi quasi triplicati rispetto al 2014 e capaci di attirare una fascia precisa di clientela, quella che ha una età media di 43 anni. «Complice il forte calo degli indici di riferimento Euribor e IRS, i veri protagonisti di questa ripresa del mercato sono state le surroghe – dichiara Stefano Rossini, Amministratore Delegato di MutuiSupermarket. Guardando all'online, infatti, il peso delle erogazioni con finalità di surroga per il nostro comparatore è stato del 60%, ovvero il doppio rispetto al dato registrato a livello di sistema. Nel primo trimestre dell'anno il peso delle richieste di surroga e sostituzione è pari invece al 42%. A dimostrazione di quanto si stia riducendo il bacino di potenziali mutuatari ancora interessati a surrogare il mutuo».

Crescono le domande...
La surroga può quindi essere considerata un fenomeno transitorio e legato a mutui già esistenti, mentre la migliore notizia per il mercato del credito è proprio la crescita sostenuta registrata nei mutui per l'acquisto della casa. «In questo settore l'incremento è stato del 25% rispetto ai volumi del 2014 – precisa Anedda –, anno in cui si era registrato il primo, seppur limitato, segnale di crescita (+7%) dal 2013, e soprattutto dopo quasi 10 anni di continui cali nelle erogazioni dei mutui. L'importo medio, tuttavia, risente della grande quota di mutui in surroga erogati: trattandosi infatti di finanziamenti legati alla sostituzione di mutui già in corso anche da molti anni, gli importi residui di questa tipologia di prestiti risultano più bassi per effetto di quanto rimborsato negli anni trascorsi».

... ma calano gli importi medi per la casa
Il risultato è che l'importo medio richiesto sui comparatori si aggira attorno ai 115mila euro, portandosi ai minimi dal 2006. «Ma l'erogato è poco più alto – sottolinea Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it – e si attesta attorno ai 120mila euro. Inoltre, il 30% dei mutui erogati durante l'ultimo anno aveva come finalità l'acquisto dell'abitazione, mentre la liquidità, il rifinanziamento e la ristrutturazione hanno pesato per meno del 10%».

Il credito per chi ha 40 anni
La maggior parte delle richieste si concentra per di più in due aree geografiche, secondo Facile.it: la Lombardia (25%) e il Lazio (19%), mentre l'età media dei mutuatari è di 42 anni. Si registrano però lievi differenze di età a seconda delle finalità delle richieste: chi acquista la prima casa ha all'incirca 39 anni, mentre chi vuole comprare una seconda abitazione ha qualche anno in più (47). Dati confermati anche dagli altri comparatori. «La distribuzione per età ha visto il continuo aumento, quindi, della fascia tra i 36 e i 45 anni, che ha interessato quasi il 50% delle erogazioni, mentre prosegue la contrazione delle fasce di età inferiori, scese sotto il 30% – prosegue Anedda. In questo caso la motivazione è duplice: da un lato il peso delle tante surroghe, che ha portato a nuova erogazione mutui esistenti e sottoscritti anni prima da persone con un'età ovviamente più bassa dell'attuale. Dall'altro, l'innalzamento dell'età di sottoscrizione di un mutuo, dovuta ad aspetti socio-economici quali l'ingresso tardivo al mercato del lavoro e a un reddito sufficiente all'accensione di un mutuo».

Lenta ripresa per i prestiti
Dinamiche simili anche per quanto riguarda l'andamento dei prestiti personali. «Le richieste sono infatti aumentate negli ultimi due anni, seppure con tassi di crescita meno decisi rispetto ai finanziamenti per l'acquisto della casa – precisa Giacobbe. La cifra media richiesta, inoltre, ha registrato una leggera contrazione (dai 10.660 euro del 2014 ai 10.245 del 2015) e per il 2016 ci aspettiamo che l'importo sia un valore medio fra questi dati, mentre è realistico attendersi un nuovo aumento nel numero di domande presentate dai consumatori a banche e finanziarie».

Auto e casa tra le priorità delle famiglie
Tra le richieste, casa e auto si confermano essenziali per le famiglie italiane. «Le erogazioni di prestiti, aumentate del 15%, hanno riguardato finalità precise: ristrutturazione e arredamento per la casa e acquisto di veicoli nuovi o usati, che complessivamente hanno pesato per oltre l'80% delle erogazioni totali – sottolinea Anedda. La casa e l'auto si confermano quindi al top nelle necessità delle famiglie italiane ma, come per il mercato dei mutui, le richieste di prestiti si stanno concentrando nella fascia di età compresa tra i 36 e i 45 anni, con un calo costante degli under 35 (scesi al 20%)». «Inoltre, la maggior parte delle richieste arriva ancora dalla Lombardia (18,3%) – aggiunge Giacobbe – che precede il Lazio (12,5%) e la Campania (11,9%). Nei primi mesi del 2016, però, l'incremento percentuale maggiore nelle richieste di prestito è stato registrato in Puglia, regione in cui le domande sono cresciute di quasi l'1% anno su anno».

FINANCE IN VETRINA TRAMITE I COMPARATORI
I siti web dei comparatori offrono alle banche la possibilità di farsi conoscere tramite un canale, quello dell'online, sempre più consultato dalle famiglie italiane in cerca di finanziamenti convenienti. Una vetrina che pone le proprie basi su un network sempre più esteso, con partner bancari che coprono il 60% del mercato per quanto riguarda i mutui, e percentuali leggermente più basse nei prestiti. Inoltre, la percentuale di richieste che si trasformano in concessioni effettive varia, secondo i comparatori intervistati, tra il 10-20%.

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