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Mutui: la situazione aggiornata, tassi previsti tra dicembre e gennaio

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Mutui: la situazione aggiornata, tassi previsti tra dicembre e gennaio

Mutui: la situazione aggiornata, tassi previsti tra dicembre e gennaio

Mutui: la situazione aggiornata, tassi previsti tra dicembre e gennaio
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Chiedere un mutuo è sempre una responsabilità economica di un certo peso, anche psicologico, per chi intende lanciarsi nell’acquisto o nella ristrutturazione di un immobile. Quando si pensa alle prospettive future e ai mutui casa 2017, sicuramente è giusto citare la situazione positiva di questi ultimi due anni, che hanno segnato la ripresa del mattone. 

In particolare, quello che sta per chiudersi è stato l’annus mirabilis per i tassi d’interesse, che hanno toccato i minimi storici. Il valore dell’Euribor, l’indice al quale vengono agganciati gli interessi dei mutui a tasso variabile, è negativo da molti mesi indipendentemente dalla scadenza. Cosa che ha indotto alcune banche a inserire nei nuovi contratti di mutuo la cosiddetta clausola ‘floor’, ovvero un limite al di sotto del quale gli interessi non possono scendere. E anche l’Eurirs, il parametro che serve per il calcolo dei finanziamenti a tasso fisso, ha raggiunto minimi talmente record da essere preferito da circa tre mutuatari su quattro perché, oltre ad essere meno rischioso(le rate restano costanti per tutta la durata del rimborso), è anche particolarmente conveniente.

Ora entriamo nel dettaglio, ricordando a tutti gli italiani interessati al mutuo, sia di surroga sia di acquisto prima casa, che devono fare molta attenzione alla questione dei tassi d’interesse. Frutto del Quantitative Easing della BCE, la corsa al ribasso che nel 2015  nel 2016 ha sollevato il morale di tutti, è destinata a rallentare. Le premesse sono chiare: lo status quo degli ultimi anni, caratterizzato dagli istituti di credito impegnati ad abbassare gli spread per essere concorrenziali, veleggia verso una conclusione.

Quindi, cosa ci si deve aspettare per i prossimi mesi del 2017? Per quanto riguarda l’Euribor, si stima che fino al 2019 si manterrà più o meno sui livelli attuali, sempre grazie alla politica monetaria della BCE che ha prorogato il Quantitative easing almeno sino a dicembre 2017, con l’obiettivo di stimolare la crescita e riportare l’inflazione al 2%, traguardo da raggiungere nel 2020, quando anche l’Euribor potrebbe tornare in terreno positivo. Diverse sono le previsioni per l’Eurirs che, già più alto rispetto ai mesi estivi, potrebbe proseguire la salita anche nei prossimi mesi. E’ vero che la BCE ha prorogato il Quantitative easing ma, al tempo stesso, ne ha modificato i termini. Cambia, ad esempio, l’importo immesso sul mercato che da 80 scende a 60 miliardi di euro. Un altro aspetto che gli analisti considerano è il cosiddetto ‘effetto Trump’. Le politiche fiscali espansive per gli Usa promesse dal nuovo presidente hanno cambiato le aspettative sull’andamento dell’inflazione e dei tassi e di riflesso, anche nell’Eurozona, le previsioni a cinque anni sull’inflazione sono state riviste al rialzo (dall’1,4% a 1,6%). La conseguenza è un aumento dell’indice Eurirs.

Ma è bene ricordare che online è possibile confrontare le migliori offerte degli istituti di credito con un assistenza completa nella scelta del mutuo più adatto alle proprie esigenze.

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