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Mutui: una lenta ripresa c’è, ma il mercato resta fragile

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Mutui: una lenta ripresa c’è, ma il mercato resta fragile

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Mutui: una lenta ripresa c’è, ma il mercato resta fragile
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E’ certo cresciuta la richiesta di mutui da parte delle famiglie italiane, soprattutto grazie a finanziamenti a tassi “leggeri”. L'ultimo rapporto del Barometro CRIF ha confermato l’importanza che per le famiglie italiane riveste l'investimento immobiliare. Non possiamo ancora parlare di ascesa dei mutui, tanto agognata quanto auspicata (e rinviata).

Infatti, se nel primo semestre del 2016, le richieste di nuovi mutui e surroghe da parte degli italiani sono aumentate del 14,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, i livelli pre-crisi sono ancora lontani. Esaminando i dati relativi ai primi sei mesi del 2016, lo studio evidenzia un piccolo gap da colmare rispetto al 2010, ovvero prima che le difficoltà della crisi rendessero meno accessibile l'acquisto di una casa. Questo vale anche per l'importo medio richiesto, che a giugno è stato pari a 122.992 euro e dunque in crescita rispetto ai 122.671 euro dello stesso periodo dell'anno precedente, ma ancora al di sotto dei 140.104 euro registrati nel giugno del 2010. Non a caso, il Barometro CRIF sostiene che un ritorno agli importi medi richiesti nel periodo precedente la crisi economica non potrà verificarsi nel breve periodo. 

Ma la crisi economica non ha reso soltanto problematico accendere un mutuo: tra le famiglie che sono riuscite ad ottenerne uno, nell'ultimo anno è cresciuta la percentuale di quelle che hanno difficoltà a saldare regolarmente le rate. Secondo lo studio realizzato dall'istituto di ricerca Nomisma, il 22,8% dei nuclei familiari italiani ha difficoltà a pagare il mutuo concesso dall'istituto di credito per l'acquisto di una casa. Si tratta di una percentuale in crescita dell'8,4% rispetto allo scorso anno.

Giugno poi è stato un mese turbolento sul fronte dei mercati, sia nell’attesa degli esiti del referendum sia post Brexit. Per gli speculatori più bravi, capaci di inseguire come surfisti l’onda del momento, sia essa al rialzo o al ribasso, questa è una condizione ideale.  Queste onde influenzano anche il mercato dei mutui, in particolare dei mutui a tasso fisso. In questa fase, il tasso fisso risulta vantaggioso, perché il tasso pagato sul mutuo viene “fissato” (e congelato) il giorno della stipula.

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