Mutui: le banche alzano i tassi. Ecco perché

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Mutui: le banche alzano i tassi. Ecco perché

Per un italiano su tre l’idea di casa coincide con quello di famiglia. La casa non è soltanto un luogo fisico da abitare quanto piuttosto un luogo in cui riunirsi con i propri cari. La casa è vissuta dagli italiani come un posto caldo e accogliente, in grado di offrire un rifugio sicuro dal mondo esterno.

Avete deciso di acquistare una casa? Non avete la liquidità disponibile per concludere la compravendita? La soluzione ideale è accendere un mutuo bancario.

Quando si individua una casa da acquistare, ma per comprarla si ha bisogno di un mutuo, è sempre consigliabile farsi in anticipo un’idea dell’entità del debito e delle spese che si dovranno affrontare. Come? Utilizzando un sito di comparazione disponibile su internet.

In questo modo, si possono ottenere indicativamente e in pochi secondi tutte le informazioni necessarie e, volendo, si ha anche l’opportunità di chiedere aiuto a un consulente e di inoltrare la richiesta di mutuo direttamente online.

Per ottenere le informazioni che interessano, non si deve far altro che inserire nel form online i dati richiesti. Come: la finalità per la quale si chiede il prestito, il valore dell’immobile, l’ammontare del finanziamento, la durata del rimborso e la tipologia di tasso prescelto.

Sta di fatto, tuttavia, che la fase discendente dei tassi d’interesse applicati ai mutui casa sembra arrivata al capolinea. Le principali banche, infatti, stanno già rivedendo al rialzo il costo dei loro finanziamenti offerti ai potenziali mutuatari.

Quando si accende un mutuo l’elemento più importante è proprio il tasso di interesse, determinato in base a parametri fissati sui mercati monetari e finanziari ai quali la banca aggiunge una maggiorazione, detta spread, che rappresenta la differenza tra il parametro di riferimento e il tasso effettivamente applicato.

I tassi legati ai mutui variabili restano ancora sui minimi storici: l’Euribor a 1 mese è fermo a -0,37 dal 7 luglio 2016, mentre il tasso a 3 mesi è stabile a -0,32 da maggio 2018.

In questo momento l'EurIrs, il parametro a cui è legato il tasso fisso, è in crescita, ma ancora su valori piuttosto modesti. E' ancora in tempo chi vuole approfittare di questo momento per stipulare un mutuo a tasso fisso che resterebbe su questo valore per l'intero periodo di rimborso del mutuo. 

Ma occorre affrettarsi, perché potrebbe essere l'inizio di una nuova fase di rialzi almeno per quanto riguarda gli indici dei mutui a tasso fisso.

Ma che cosa significa esattamente Eurirs? E’ il valore calcolato ogni giorno dalla Federazione Bancaria Europea che definisce il tasso di interesse medio con cui le banche sottoscrivono lo scambio per ridurre il rischio di interesse.

Questi piccoli rincari si traducono per ora in un aumento delle rate ancora moderato, nell'ordine di qualche decina di euro al mese. Il caro-mutui degli ultimi giorni non è dipende tanto dal rialzo dei tassi d’interesse ufficiali decisi dalla Bce, che sono ancora fermi e lo rimarranno fino all'estate del 2019.

A crescere è piuttosto lo spread applicato dagli istituti di credito che erogano il finanziamento. Si tratta di un differenziale d’interesse che le banche aggiungono ai tassi ufficiali e che per loro rappresenta una sorta di margine di guadagno.

Certo non è ancora nulla di allarmante. Si tratta ancora di pochi decimali di punto, che non incidono in maniera consistente sulle tasche dei cittadini.

Il rialzo dello spread tra titoli di stato italiani e tedeschi ha indebolito le banche che fanno pagare il conto ai futuri mutuatari.

Essendo più deboli nel patrimonio e pagando un po’ di più il denaro di cui si approvvigionano, le banche sono spinte a far pagare maggiori interessi ai loro clienti, per non intaccare i propri margini di profitto. 

Alla fine, insomma, a pagare il prezzo del caro-spread è chi sta pare accendere un mutuo casa o ne ha già uno sulle spalle, a meno che nei mesi scorsi non abbia sapientemente optato per un finanziamento a tasso fisso.

Nonostante la tendenza dichiarata del rialzo tassi, certamente non si può dire che questi siano schizzati a valori insostenibili. Acquistare casa in questo periodo resta comunque ancora molto vantaggioso.

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