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Detrazioni IRPEF per le ristrutturazioni: informazioni e guida completa

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Detrazioni IRPEF per le ristrutturazioni: informazioni e guida completa

Detrazioni IRPEF per le ristrutturazioni: informazioni e guida completa

Bonus Casa e Bonus Arredi: come risparmiare grazie alle agevolazioni fiscali per la ristrutturazione della casa

Scheda Pratica di
Ultimo aggiornamento:

Ristrutturazioni: meno care con le detrazioni IRPEF al 36% o 50%

Le ristrutturazioni edilizie, a partire dal 1998, godono di un regime fiscale agevolato, che si concretizza nella detrazione d'imposta IRPEF pari al 36% delle spese sostenute per interventi riguardanti intere abitazioni o parti comuni di immobili residenziali. Per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013, la detrazione IRPEF sale al 50% e viene calcolata su un limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare (cosiddetto "Bonus Casa"). In base al nuovo disegno di Legge di Stabilità, la detrazione IRPEF al 50% del Bonus Casa potrebbe essere prorogata sino al 31 dicembre 2014.

Chi può beneficiare dell'agevolazione fiscale della detrazione IRPEF sono sia il proprietario dell'immobile (oggetto di ristrutturazione) sia l'eventuale l'inquilino che ha in affitto l'immobile (oggetto di ristrutturazione).

Per fruire dell'agevolazione e richiedere la detrazione IRPEF sono previste le seguenti condizioni:

  • 48.000 euro per unità immobiliare - ovvero 96.000 euro per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013 - come limite massimo di spesa sul quale calcolare la detrazione;
  • suddivisione della detrazione IRPEF in 10 quote annuali di pari importo.

L'agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute nell'anno in corso, se invece gli interventi di ristrutturazione sono una prosecuzione di lavori iniziati negli anni precedenti, il limite massimo delle spese detraibili deve tenere conto delle spese sostenute complessive di tutti gli anni. In altre parole, se negli anni passati si è già usufruito della detrazione, si ha diritto all'agevolazione nell'anno corrente solo se la spesa complessiva non ha superato il limite di 48.000 euro.

Le tipologie di lavoro per cui è possibile beneficiare delle detrazioni IRPEF sono le seguenti:

  • sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale (anche rurali e pertinenze): lavori di ristrutturazione edilizia, lavori di manutenzione straordinaria, lavori di restauro e risanamento conservativo;
  • sulle parti comuni degli edifici residenziali: lavori di ristrutturazione edilizia, manutenzione ordinaria e straordinaria, lavori di restauro e risanamento conservativo;
  • lavori di ricostruzione/ripristino dell'immobile danneggiato da eventi calamitosi;
  • lavori di realizzazione di posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune;
  • lavori di eliminazione barriere architettoniche per realizzare ascensori/montacarichi;
  • lavori di bonifica dall'amianto;
  • lavori per evitare infortuni domestici (per esempio, la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di una presa malfunzionante, montaggio di vetri anti-infortunio o di corrimani);
  • lavori per cablare edifici, insonorizzare locali, conseguire risparmi energetici, prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (per esempio furti);
  • lavori che favoriscono la mobilità interna e di accesso all'abitazione per persone portatrici di gravi handicap.

Ai fini del calcolo delle detrazioni è possibile considerare tutte le seguenti spese:

  • spese necessarie per l'esecuzione dei lavori;
  • spese per la progettazione, prestazioni professionali connesse, spese per perizie e sopralluoghi;
  • spese per l'acquisto dei materiali;
  • l'imposta sul valore aggiunto (IVA), l'imposta di bollo, i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori.

Non possono essere considerate invece le spese di trasloco e custodia dei mobili durante il periodo di svolgimento dei lavori all'interno degli immobili oggetto di ristrutturazione.

Per quanto riguarda gli interventi di manutenzione ordinaria, questi beneficiano delle detrazioni IRPEF solo quando sono effettuati con riferimento alle parti comuni dell'immobile in corso di ristrutturazione; in tal caso la detrazione spetterà ad ogni condomino in base alla propria quota di proprietà in millesimi.

Per poter usufruire in tutta tranquillità della detrazione, è necessario ricordarsi di:

  • inviare prima dell'inizio dei lavori all'ASL competente una Raccomandata A/R di notifica preliminare inizio lavori, in base alla normativa sulle condizioni di sicurezza nei cantieri;
  • pagare per mezzo bonifico tutte le spese su cui viene calcolata la detrazione IRPEF, specificando nella causale del bonifico il codice fiscale di chi effettua il pagamento e il codice fiscale (o numero di P. IVA) del beneficiario del pagamento;
  • indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali dell'immobile oggetto di ristrutturazione;
  • conservare i seguenti documenti per eventuali controlli degli uffici competenti dell'Agenzia delle Entrate: eventuali abilitazioni amministrative per la tipologia di lavori (o dichiarazione sostitutiva in cui sono indicate la data di inizio dei lavori e l'attestazione che gli interventi di ristrutturazione edilizia rientrano tra quelli agevolabili), eventuale domanda di accatastamento per gli immobili non ancora censiti, eventuale delibera assembleare di esecuzione dei lavori, eventuale tabella millesimale di ripartizione delle spese per gli interventi su parti comuni del condominio, fatture e ricevute per le spese sostenute, distinte dei bonifici di pagamento.

Ristrutturazioni edilizie e il Bonus Arredi

Il decreto legislativo numero 63 entrato in vigore nel giugno 2013 ha introdotto una detrazione al 50% anche per le spese relative all'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (di classe non inferiore alla A+) quando l'acquisto è finalizzato all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione. In questo caso, la detrazione - anch'essa suddivisa in 10 quote annuali di uguale importo - spetta sulle spese sostenute dal 6 giugno al 31 dicembre 2013 e viene calcolata su un limite massimo di spesa di 10.000 euro. In tale importo possono essere considerate anche le spese di trasporto e di montaggio dei mobili e grandi elettrodomestici. L'importo di 10.000 euro va considerato su ogni singola unità abitativa oggetto di ristrutturazione.

Per beneficiare della detrazione cosiddetta "Bonus Arredi" è necessario che la data di inizio lavori sia precedente a quella in cui sono stati effettuati gli acquisti di mobili e grandi elettrodomestici (ma non è necessario che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l'arredo dell'abitazione); la data di inizio lavori potrà essere provata dalle eventuali abilitazioni amministrative, dalla eventuale comunicazione preventiva all'ASL o in ultima istanza da una dichiarazione sostitutiva dell'interessato.

Rientrano tra i mobili e i grandi elettrodomestici agevolabili in base al bonus arredi:

  • letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione (sono escluse porte, parquet, tende e altri complementi di arredo);
  • grandi elettrodomestici dotati di etichetta energetica di classe A+ o superiore come frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

Per poter ottenere il Bonus Arredi il contribuente deve eseguire i pagamenti tramite bonifici bancari o postali, carte di credito o carte di debito, mentre invece sono da escludersi assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento. Come per le detrazioni da lavori di ristrutturazione, devono essere conservati le singole fatture i documenti di effettivo pagamento (ricevute dei bonifici, carte di credito o di debito).

Sul sito dell'Agenzia delle Entrate sono disponibili per consultazione le più recenti normative riguardanti le Ristrutturazioni Edilizie e Detrazioni IRPEF.

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