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Assicurazione mutuo: guida completa per evitare sorprese e scegliere la più adatta alle tue esigenze

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Assicurazione mutuo: guida completa per evitare sorprese e scegliere la più adatta alle tue esigenze

Assicurazione mutuo: guida completa per evitare sorprese e scegliere la più adatta alle tue esigenze

Assicurazioni mutuo: quali sono, costi e rischi coperti, interventi normativi a tutela dei consumatori

Scheda Pratica di
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Assicurazioni abbinate al mutuo casa

Sempre più banche al momento della raccolta di una domanda di mutuo da parte di una famiglia o un privato, propongono in abbinamento al mutuo la sottoscrizione di un pacchetto assicurativo contro sinistri che potrebbero intaccare la capacità di rimborso del mutuo. Queste "polizze multirischio" legate ai mutui, intervengono in caso di morte, infortunio o perdita del lavoro dell'intestatario del mutuo e garantiscono il regolare pagamento alla banca delle rate del mutuo per l'intero capitale residuo del mutuo o per un periodo predeterminato contrattualmente.

Nel campo delle polizze assicurative abbinate ai mutui sono molteplici le offerte delle banche, che normalmente agiscono come intermediari di prodotti assicurativi di compagnie assicurative parte del proprio gruppo bancario o compagnie terze parti. Ogni proposta assicurativa è differente non solo per le condizioni economiche, ma anche per le fattispecie di rischi coperti e le modalità di copertura dei rischi (esclusioni, massimali, durata massima della copertura, etc.). Questo rende particolarmente difficile comparare diversi pacchetti assicurativi sulla base del solo premio assicurativo richiesto.

Inoltre, il costo del premio assicurativo pagato alla Banca può variare in funzione della durata della copertura assicurativa, dell'importo del mutuo e, per la copertura caso morte, del profilo anagrafico dell'intestatario della polizza. In molti casi, il costo del premio assicurativo multirischio per la polizza legata al mutuo può arrivare ad essere una percentuale importante dell'importo del mutuo, anche superiore al 5%. Si tratta comunque sempre di polizze facoltative a cui il richiedente può dire di non essere interessato. In alcuni casi, però, la sottoscrizione di una polizza multirischio permette di ottenere delle condizioni economiche di mutuo scontate, in tal caso la banca è tenuta a comprendere il costo del premio assicurativo nel calcolo del TAEG del mutuo (tasso annuo effettivo globale, un indice percentuale sintetico di costo che rappresenta il costo reale e complessivo del mutuo).

Polizze mutuo CPI - Credit Protection Insurance: chi le offre e quanto costano

All'interno del comparto polizze multirischi, di particolare interesse è il segmento delle cosiddette polizze CPI, acronimo di Credit Protection Insurance, ossia polizze che proteggono il mutuatario dal rischio licenziamento, infortunio e temporanea inabilità a prestare l'attività lavorativa. Nel caso in cui il mutuatario perda il proprio lavoro, scatterà la copertura assicurativa CPI che rimborserà le rate del mutuo alla banca sino ad un numero massimo di rate definito precedentemente in contratto (normalmente non inferiore ai 6 o 12 mesi, ma anche qui dipende dalla singola polizza). Di seguito riportiamo i risultati di una nostra recente ricognizione di mercato relativa ai premi assicurativi richiesti dalle Banche per polizze CPI vendute in abbinamento al mutuo. Il costo del premio della polizza è espresso come percentuale dell'importo del mutuo erogato ed è stato calcolato con riferimento ad un mutuo di importo 100.000 euro e durata 15 anni.

Scarica il file excel che riassume le polizze CPI offerte dai principali istituti.

Assicurazioni per il mutuo e interventi a tutela del consumatore

Quella tra mutui e assicurazioni è una relazione complicata. Non a caso, diverse associazioni a difesa del consumatore hanno raccolto negli ultimi anni numerose segnalazioni da parte di privati e famiglie circa casi in cui l'istituto di credito presentava polizze assicurative facoltative come prodotti da sottoscrivere obbligatoriamente per poter ottenere il mutuo. D'altronde, l'elevata profittabilità dell'attività di intermediazione di prodotti assicurativi abbinati al mutuo è un tema noto: l'IVASS, l'autorità di vigilanza del settore assicurativo, ha segnalato in più di una occasione come le provvigioni pagate dalle compagnie assicurative (oltre 2 miliardi l'anno) alle banche intermediarie (che oggi veicolano circa il 60% del mercato) potessero raggiungere livelli superiori all'80% dei premi assicurativi pagati dai mutuatari. E quindi il rischio di una vendita di polizze assicurative in abbinamento al mutuo non conforme ai principi di chiarezza e trasparenza è diventato oggetto di discussione prima e regolamentazione poi da parte del legislatore.

In particolare sono stati 3 gli interventi normativi a tutela del consumatore per garantire un processo commerciale di intermediazione polizze mutuo corretto e trasparente.

In primis, l'articolo 28 del Decreto Legge 24 gennaio 2012 sulle liberalizzazioni. Questo recita: "Gli intermediari, se condizionano l'erogazione del mutuo alla stipula di un'assicurazione sulla vita sono tenuti a sottoporre al cliente almeno due preventivi di due differenti gruppi assicurativi non riconducibili all'istituto". L'intervento normativo riduce il conflitto di interesse interno allo stesso gruppo bancario nel caso in cui la banca intermediaria e la compagnia assicurativa facciano parte di uno stesso gruppo. Non viene però normato il caso di intermediazione di assicurazioni CPI del tipo infortunio e perdita del lavoro proposte in abbinamento al mutuo. In questi casi, il consiglio è sempre quello di valutare se effettivamente si è interessati a tale copertura CPI, dato che si parla di polizze facoltative; in caso di risposta affermativa è bene poi comparare la proposta di polizza CPI ricevuta con altre disponibili sul mercato, per poter scegliere quella maggiormente in linea con le proprie esigenze.

Il secondo intervento normativo è arrivato con l'Articolo 36 bis - Decreto Salva Italia del dicembre 2011, secondo cui "È considerata scorretta la pratica commerciale di una banca, un istituto di credito o di un intermediario finanziario che, ai fini della stipula di un mutuo, obbliga il cliente alla sottoscrizione di una polizza assicurativa erogata dalla medesima banca, istituto o intermediario". Il cliente non può dunque essere obbligato a sottoscrivere una polizza assicurativa erogata dallo stesso istituto o intermediario; è bene però tenere a mente che in ogni caso, se viene presentata una polizza assicurativa in abbinamento al proprio mutuo di compagnia non correlata all'istituto o intermediario, quasi sicuramente la sottoscrizione di tale prodotto assicurativo è facoltativa. Vale quindi quanto detto in precedenza: valutare sempre se si è interessati a tale copertura assicurativa e in caso di effettivo interesse, comparare la proposta di polizza con altre disponibili sul mercato, per poter scegliere la più adatta.

Terzo intervento, il Provvedimento 2946 dell'IVASS in materia di assicurazioni sui mutui: "Gli intermediari ... si astengono dall'assumere, direttamente o indirettamente ... la contemporanea qualifica di beneficiario o di vincolatario delle prestazioni assicurative e quella di intermediario del relativo contratto in forma individuale o collettiva". Lo stesso provvedimento aggiunge all'Art. 48, comma 1: "Qualora il conflitto non risulti evitabile, gli intermediari operano comunque in modo da non recare pregiudizio agli interessi dei contraenti". Il provvedimento, entrato in vigore a aprile 2012, volge dunque a evitare per il possibile situazioni di contemporaneo "doppio ruolo" intermediario/beneficiario a carico della banca. Con riferimento alle coperture assicurative scoppio-incendio - le uniche richieste come obbligatorie ai fini dell'erogazione del mutuo ipotecario - le banche hanno quindi optato per diversi modelli di richiesta della copertura assicurativa:

  • La banca si fa carico del premio dell'assicurazione (per es. WeBank e ING Direct) quindi non svolge attività di intermediazione (non c'è negozio economico) e può rimanere beneficiaria della copertura assicurativa scoppio-incendio; essendo beneficiarie della polizza le banche non corrono nessun rischio di mancata copertura nel caso di sinistro;
  • La banca continua a svolgere il ruolo di intermediario lasciando che i beneficiari siano i richiedenti stessi del mutuo (per es. Cariparma o Intesa Sanpaolo); facendo ciò la banca scommette sul fatto che in evento di sinistro, gli intestatari del mutuo utilizzeranno il rimborso assicurativo a favore della banca e a tutela del valore dell'immobile;
  • La banca rimane beneficiaria della copertura assicurativa e suggerisce esplicitamente al richiedente di rivolgersi a propri intermediari assicurativi, specificando che la copertura assicurativa dovrà essere compatibile con le proprie esigenze (es. copertura per tutta la durata del finanziamento, capitale rimborsato pari sempre al debito residuo, eventi coperti scoppio e incendio); in questo caso la banca non svolge intermediazione e non corre rischi di mancata copertura in caso di sinistro. Alcune di queste banche che forniscono ai propri clienti i requisiti richiesti per la polizza, continuano a proporre come intermediari una propria polizza scoppio/incendio chiedendo al tempo stesso di essere beneficiari della copertura assicurativa; in questi casi, propongono contratti assicurativi alle migliori condizioni di mercato e operano al fine di contenere sempre al massimo i costi a carico dei contraenti.

Tenuto conto del rilievo del provvedimento 2946 ai fini della tutela del consumatore, l'IVASS, l'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, in data 30 luglio 2012 ha inviato a 143 compagnie assicurative una circolare di indagine sulle polizze connesse a mutui per verificare le condotte di mercato a seguito dell'introduzione del divieto. L'indagine ha evidenziato che il mercato - salvo situazioni circoscritte - ha recepito la nuova disciplina in tema di conflitto di interessi adattando la struttura dei prodotti in modo da evitare il configurarsi di situazioni di contemporaneo doppio ruolo oggetto del divieto. Maggiori informazioni sull'indagine svolta sono disponibili nella Relazione sull'attività svolta dall'Istituto IVASS del 26 giugno 2013.

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